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Conciliare lavoro e famiglia grazie al web

Conciliare lavoro e famiglia oggi è una delle sfide più ardue per una mamma che abbia anche delle ambizioni professionali e delle esigenze economiche.
Si sente dire ovunque: l’Italia non è un paese per mamme, non è un paese per donne, la femminilità è mercificata.
E allora fai di tutto per avere un lavoro stabile per poterti permettere una vita e una famiglia e appena fai la famiglia perdi tutta quella stabilità faticosamente guadagnata. Viva l’Italia!

E io che ci azzecco in tutto questo? Come ogni mamma ho la mia storia, più o meno fortunata. Non so se riesco a conciliare famiglia e lavoro, ma ci sto provando, con tanti alti e bassi e il bisogno di consolidare la situazione che vivo oggi.

La faccio breve: avevo un contratto a tempo indeterminato e facevo l’assistente di direzione. Seguivo le attività un amministratore delegato per un progetto particolare. Ottima azienda, bel ruolo, gran mazzo.
Poi ho avuto 2 figlie. Dopo la prima mi hanno concesso un continuato tirato per i capelli (e accordato verbalmente: bella fregatura!), dopo la seconda ho avuto 2 alternative: o full-time o full-time. Facile decidere cosa fare no?
Purtroppo non potevo contare su aiuti famigliari, le mie bimbe hanno solo 1 nonno che è già bravo a fare quello che fa, dando una mano come può. Il resto della grande e numerosa famiglia ha i cavoli propri da fare, giustamente, mio marito lavora a 100 km da casa, e ha 2 attività (speriamo ancora per poco). E non viviamo ancora in un cohousing felice e organizzato.

Ci tengo a precisare che le mie assenze per maternità sono state molto brevi purtroppo, principalmente perchè avevo bisogno dello stipendio: sono stata costretta a limitarmi al congedo obbligatorio di maternità, riservando quello facoltativo a situazioni di necessità. E meno male che l’ho avuto! Chi lavora in proprio non ha manco quello.

Non me la sentivo di affidare le mie bimbe ad una baby sitter fino a sera dopo otto ore di asilo nido, visto che sarei presumibilmente rientrata attorno alle 19.
Quindi?
Mi sono licenziata prima che Cecilia (la mia seconda bimba) compisse un anno, per avere la disoccupazione per otto mesi. Meglio di niente.

Ma se c’è una cosa che mi riesce bene è quella di reinventarmi, stringere relazioni, trovare cose da fare e farle. A volte sì, mi impegolo in mille impegni, ma col tempo ho imparato a dire anche qualche no e a cogliere le opportunità vere. Forse è l’unica qualità che mi riconosco, visto che sono sempre in preda a un’altalenante autostima :( .

Il mio progetto era di andare ad insegnare, un po’ perché mi sentivo portata per quel tipo di  lavoro (non avevo percorso quella strada dopo la laurea per paura di una precarietà prolungata, ma guarda un po’), quindi prima di licenziarmi avevo fatto due esami che mi permettevano di accedere anche alle scuole medie (le uniche con qualche possibilità di lavorare).

Ovviamente la scuola non mi ha chiamata, e io mi sono trovata altro da fare: alcuni mesi come segretaria, poi qualche contratto a progetto qua e là, niente di entusiasmante, ma si fa.
Nel frattempo sono stata rapita dalla passione per il web, per il mondo dei blog e dei social network e ho aperto questo blog, solo per voglia di scrivere, di raccontarmi, di comunicare.

Non pensavo che sarebbe stato come un curriculum a cielo aperto. Invece è un po’ così: capita che qualcuno ti legga e che magari abbia bisogno di una smanettona come te per aggiornare il suo sito, o che voglia stare nei social perché oggi va e non puoi non esserci. Ho letto parecchi libri, passato molte notti su blog e siti di settore (tutt’ora), ho colto qualche opportunità.

Visto che è un’attività che mi appassiona davvero, e che mi ha aperto un mondo, dopo qualche collaborazione sparsa e poco felice, ho deciso provare a lavorare per conto mio, mettendo a frutto quello che ho imparato e cercando di imparare di più. Dal 2011 ho la partita iva e lavoro come free lance.

Ma si sa com’è, ci vuole un po’ di fortuna e un po’ di voglia.
Adesso lavoro da casa, in un angolo del soggiorno: scrivo per vari portali online, curo profili di aziende e brand sui social network, seguendo alcuni aspetti di marketing online. E poi è arrivata anche la scuola, giusto quando non serviva, e te pareva! Ma se mi chiamano per qualche supplenza non la butto via, non si sa mai. C’è sempre la notte per lavorare e quello che faccio è programmabile e si può fare ovunque. Prima mi stressavano i titolari, adesso mi stresso da sola :P !

Mestieredimamma per me è soprattutto una palestra, uno spazio di condivisione di idee, di esperienze, di scoperte. Spero che cresca come un piccolo orticello. Intanto lo annaffio ogni giorno.

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45 Commenti »

  • Mammachetesta scrive:

    Splendido post.
    Io sono riuscita ad avere il part time ma comunque ci sto provando a crearmi una alternativa per il momento in cui dovessi restare senza aiuti e quindi dovessi o decidere di dimettermi o di cercare una baby-sitter.
    Non so come finirà ma il tuo esempio e quello di tante altre mi è di aiuto.

  • Cristina scrive:

    In tutto questo bisogna essere acrobate e tu lo sei, come mi ritrovo ad esserlo io e, come noi, milioni di donne. Però sarebbe bello non doverlo essere. Capisco la passione (mia, tua, nostra) tuttavia sono arrivata a un punto in cui mi piacerebbe che la mia giornata potesse avere una fine, in cui accarezzo il sogno di un lavoro che non permei tutta la mia esistenza. Altre donne accarezzano l’idea, semplicemente, di un lavoro. Altre ancora l’idea di poter crescere i propri figli, pur facendo crescere, di pari passo, anche la propria carriera. Per la maggior parte di noi rimane difficile se non impossibile. E non può continuare ad essere così, non possiamo continuare ad essere lo Stato sociale che non c’è. Scusa Elisa, ma in questi giorni ci sono state tante cose che mi hanno ffatto arrabbiare!

  • Cristina scrive:

    Io ho dato le dimissioni pochi giorni fa per poter seguire il mio bimbo (9 mesi e mezzo) e ora sto mettendo a frutto anni di commerciale e marketing facendo la venditrice online. E’ molto, molto difficile – soprattutto iniziare, stando a quanto vedo: la collaborazione è quasi inesistente e mi rattrista molto – però lo faccio volentieri, ignorando la stanchezza. Come dici tu, c’è la notte (o le pause-pisolino come adesso!)

  • Mestieredimamma scrive:

    @Cristina 1: capisco perfettamente e concordo perchè è così anche per me. Da un lato sono orgogliosa di essere partita con questa nuova cosa, anche se devo capire come andrà avanti, dall’altro c’è una promiscuità eccessiva che va controllata e i pensieri finiscono sempre lì (a quello che hai in sospeso, che devi fare il giorno dopo etc). Però è anche una grande fortuna e comodità poter lavorare così. Di gente che perde il lavoro o che non sa che pesci pigliare ce n’è tanta. Io credo di essere fortunata.

    @Cristina2 non so cosa intendi per venditrice online, ma per la minima esperienza che ho fatto (e in realtà non sono titolata a parlare eh, sono alle prime armi!) la cosa che ho capito è che bisogna fare rete… in rete. Scusa i giochi di parole, ma credo che anche se online i legami sono inizialmente deboli possono aprirti molte collaborazioni anche ‘calde’.

  • ecco, quando leggo storie come la tua mi sento in buona compagnia… La mia storia, di mamma e freelance, è per certi versi molto simile alla tua. :)

  • Cristina scrive:

    Io ho fatto la commerciale per anni, perciò mi propongo come agente, giusto per iniziare da qualcosa di familiare. Ci sono tanti però, comunque, e l’idea di fare da sola si fa strada. Sono un po’ allo sbando sul cosa, non perchè non abbia un’idea in testa, ma perchè non so dove rivolgermi per risolvere alcuni aspetti pratici.

  • Nicoletta scrive:

    Mentre il mio Gabriele fa la nanna e mi lascia un pò di tempo libero leggo questo bellissimo post e penso che al contrario di quanto mi hanno detto in molti, non sono l’unica ad aver fatto la “pazzia” di essersi dimessa per stare con il proprio bambino! Laurea, post lauream e contratto a tempo indeterminato non sempre fanno la felicità! Ma stare 10 ore fuori casa per pagare un asilo nido e soffrire come matti per questa situazione…no, questo no!
    Noi siamo sereni, ma vorrei tanto trovare anch’io una mia strada che non mi porti troppo lontano ma che mi permetta di essere soddisfatta per me e per la mia famiglia!
    Un saluto a tutte! :)

  • Mestieredimamma scrive:

    @Nicoletta, grazie! No, non hai fatto una pazzia, purtroppo conciliare tutto è difficile, bisogna fare i conti con le necessità economiche ma anche seguire un po’ il proprio istinto, perchè poi i nodi vengono al pettine! un po’ alla volta, tutte troviamo la strada: in bocca al lupo!

  • Graziella scrive:

    Bellissima testimonianza. Prima o poi devo scrivere anche io la mia. Di questi tempi è sempre un privilegio quello di sapersi reinventare.

  • Mestieredimamma scrive:

    Ciao Graziella, ti ringrazio!
    Non lesinare, scrivi: le testimonianze possono sempre aiutare o ispirare altre persone! a presto

  • Cristina scrive:

    Sembra che questo blog sia popolato dalle Cristine… oppure sono le Cristine a mollare i lavori “sicuri” (ma esistono ancora?) per stare con i propri figli.
    Mah…
    Comunque che dire, anche a me fa piacere non essere una pecora nera..una donna che molla il lavoro a tempo indeterminato e si accanisce con i co.co.pro. pur di avere il part time (6 ore continuate senza pausa pranzo) per stare con i propri figli.
    Questo argomento mi suscita una serie di emozioni, sensazioni, paure, ricordi..
    come quando ero piccola e invidiavo le mie amiche perchè avevano qualcuno vicino, e le luci accese in giro per la casa mentre a casa mia ero sola e avevo solo la luce della mia scrivania (detto così sembra un po’ una storia alla Remy…lo so!). Ho sempre detto che mia madre faceva bene a tenersi il suo full time ma poi, da adulta, ho scelto di non seguire il suo esempio – che comunque ho sempre rispettato e tutt’ora rispetto in assoluto.
    e poi… ogni tanto mi chiedo per chi lo faccio.. per me di sicuro perchè adoro stare con i miei bambini, fare i lavoretti d’inverno, andare in bici d’estate, occuparmi della scuola.. ma poi mi chiedo anche se non sarebbero più indipendenti, più “grandi” se non avessero me fra i piedi (come ero io, insomma..)
    e poi ancora mi preoccupo del fatto che la mia famiglia (allargata ai 4 nonni) non è felice quando rinuncio a un lavoro sicuro (è già successo due volte)
    e poi quando mi stresso perchè due maschi di 4 anni e mezzo e di 7 non sono proprio facili mi chiedo: ma cosa ci faccio qui? solo che l’idea di stare seduta a una scrivania ad aspettare di potermene tornare a casa per stare con i miei ragazzi non è affatto più allettante..
    è vero, in qualche modo siamo delle privilegiate a potreci permettere di scegliere, ma è anche vero che ogni scelta comporta delle rinunce…
    vi ho incasinato a sufficienza??
    va bè, insomma, non è sempre facile però persisto, sperando che la storia – dei nostri figli, della nostra società – dia ragione a me e a tutte voi!!

  • Mestieredimamma scrive:

    @cristina non mi hai “incasinata”, questi commenti mi allargano il cuore perchè sono sulla stessa lunghezza d’onda E’ difficile avere sentimenti netti: anche io dopo questa scelta mi chiedo ogni tanto ‘cosa ci faccio qui, era meglio se andavo a lavorare’, specie quando ci sono momenti di tensione (capita a tutti no?).
    Ma poi mi convinco che no, è meglio così, è meglio esserci e quello che alle bimbe resterà è un ricordo di una famiglia presente e di una mamma che lavora con passione e impegno, anche se non nascondo che lavorare in proprio a volte è molto più sterssante (forse perchè lo faccio da casa e mi sembra di non smettere mai…), ma oggi cecilia è ammalata e ci sono io qui con lei, anche se lavoro poi di notte per recuperare :(

  • Sei fantastica. Ti ammiro molto.
    Sto iniziando a fare come te, da un annetto al’incirca. Le collaborazioni precedenti sono state poco fortunate, ma da quest’anno sembra girare tutto molto meglio: mi pagano persino ^^. Dico la verità, ho letto poco i libri sul settore, ma è da dieci anni che ci lavoro senza interruzione. Se avessi qualche testo da consigliarmi per migliorare ancora te ne sarei grata.
    Dimenticavo la cosa più importante: ho cinque figli e arriverà il sesto a marzo. ^^ E lavorare da casa è stata la vera svolta, anche perché effettivamente ti permette di conciliare non solo famiglia e mestiere ma anche imprevisti, e poi studio, approfondimenti…

    Da oggi in poi ti seguirò spesso!

  • Mestieredimamma scrive:

    Laura, ma grazie! anche se sono io ad ammirare te: 5 e in arrivo il sesto? giuro che non so COME fai a lavorare! Io avrei tanto desiderato il terzo ma purtroppo non si può…
    ma lavori anche tu nel web con contenuti e compagnia bella? Sentiamoci! anche se alcuni di questi libri se sei nel settore da tanti anni, forse non ti serviranno nemmeno info@mestieredimamma.it
    grazie di essere passata di qua, ti aspetto!

  • Ebbene sì, io lavoro nel campo dell’enogastronomia e dei libri per i bambini. Attualmente mi occupo di coordinare il progetto Junior di cavoloverde.it e sto iniziando una collaborazione proprio in questi giorni con un noto portale (incrocio le dita perché non mi par vero e soprattutto devo prima vedere online il primo articolo!), ho anche un blog personale sul quale “monetizzo”, per così dire, tramite ebuzzing (e devo dire che si guadagna bene). Ho lavorato in radio per tre anni e millenni fa avevo una rubrica quotidiana su Buonissimo.org. Insomma, è da un po’ che mi do da fare.

    Dai, ti scrivo così mi dai qualche suggerimento spassionato sulle letture! Ti dirò che io sono per la scrittura “lunga”, come giustamente osserva il mio capo, ma dovrei imparare invece, come dire, a “concentrare” per il web…
    Un bacio

  • Dami scrive:

    Ti ammiro moltissimo. Sei stata coraggiosa. Io non riesco a mollare il mio lavoro full time a tempo indeterminato, anche se ho 2 gemelli di 22 mesi e nessunn aiuto se non asilo e marito, quando non è a lavoro ovviamente. Sono molto stanca…ma temo che alla mia veneranda età di 37 anni non riesca a trovar altro e non posso permettermi di stare a casa…..mutuo + prestitini vari…Vorrei mollare tutto e dentro di me so già che avverrà. è solo questione di tempo. spero tanto di trovare una valida alternativa prima del licenziamento.

  • Mestieredimamma scrive:

    cercala Dami! veneranda età?? ue, ma scherziamo? A parte che io ne ho 36, e quindi piano con le parole :D :D :D … dobbiamo spaccare il mondo altrochè! Il web è un’opportunità grande, ma certo ci vuole un po’ di tempo per entrare nel meccanismo, costruirsi delle “reti”, etc. Però cerca, se puoi, di non fare salti nel buio, prova a pensare a cosa potresti fare e informati, metti a frutto quello che hai imparato finora, anche in campi diversi..il fatto che tuo marito lavori è un buon punto fermo..
    e complimenti per i 2 gemelli!!

  • Dami scrive:

    Mia figlia si è svegliata alle 6:00 del mattino strillando ….ed eccomi qui sul divano con lei che guarda Pippi Calzelunge e beve il latte dal biberon ed io sul tuo blog.

    Lo sò che potremmo spaccare il mondo…. il problema è che per il mondo del lavoro siamo al limite, anch’io classe 1975, 37 anni appena compiuti, anch’io con laurea e master di specializzazione e tanti sogni, come la maggior parte delle mamme di questo blog. Siamo tutte sulla stessa barca, di fronte alla scelta tra famiglia o carriera..si fa per dire carriera perchè la mia azienda è in crisi economica ed i pagamenti non sono regolari…..

    Sicuramente non voglio fare salti nel buio, non posso proprio permettermelo…..Grazie per il consiglio, lo apprezzo tanto.

  • MammaNinja scrive:

    Bel post mi auguro di poter fare lo stesso, ci sto lavorando su mentre ho ancora un lavoro d’ufficio perciò è un pò più faticoso ma cerco di fare il possibile per dedicarmi ai miei progetti.

    Peccato non ci sia una sorta di agenzia del lavoro per mamme che vogliono dedicarsi alle attività esclusivamente sul web o almeno non mi sembra di averne trovate.

  • Francesco scrive:

    Ciao Elisa,
    mi ha appassionato la tua storia, non solo per il tuo trascorso, ma perchè la tua storia assomiglia tantissimo alla nostra, ovvero io, mia moglie e i nostri due bambini (OK, ce ne mancano altri due di pargoletti per raggiungerti, ma tant’è). Anche lei aveva una ottima posizione in azienda con altrettante ottime prospettive, anche lei si è licenziata dopo il secondogenito, anche lei, dopo laovretti poco entusiasmanti, si è buttata sul mondo del www, con difficoltà. A noi oggi manca quel lieto fine che pare alla tua portata, ma ci si lavora ogni giorno con tanta passione e speranza, puntando su un e-commerce di giocattoli educativi, creativi, attenti alla ecologia, ecc. ecc.
    http://www.orsopoetagiocattoli.it e su un blog http://www.orsopoetagiocattoli.it/blog/ che ci appassiona.

  • Laura scrive:

    Anch’io vorrei trovare un’agenzia del lavoro x mame che vogliono lavorare con il web. Io ho provato a cercare un telelavoro ma l’ Italia da questo punto di vista è ancora troppo indietro e trovare qualcosa di serio è praticamente impossibile!

  • Mestieredimamma scrive:

    @Francesco bravi!!! ma sentiamoci, magari possiamo fare qualcosa insieme!!

  • Patty scrive:

    bravissime voi che avete avuto il coraggio!
    Io sono mamma da 8 mesi e supplico in ginocchio un part-time.
    Stare lontano da mia figlia dalle 8 di mattina alle 19 di sera è terribile!
    Prima di avere mia figlia pensavo … che sarà mai, ci sono gli asili, i nonni, le baby sitter.
    Ora capisco che la mamma Deve essere presente. O per lo meno Io Voglio essere presente, ma non so se avrò mai il coraggio di lasciare il lavoro mi sembra uno schiaffo a chi non ce l’ha e lo brama, ai miei che hanno fatto sacrifici per farmi studiare, a me che me lo sono guadagnano facendomi un mazzo grande!
    Spero di dare un fratellino o una sorellina a mia figlia presto, godermi un’altra maternità e poi se non trovo/ottengo un part-time trovare il coraggio di licenziarmi!

  • Laura scrive:

    Anch’io punto al secondo figlio per godermi un altro period di gioia e serenità ma x il momento niente. Mia figlia ha più di 2 anni…e intanto mi demoralizzo!

  • Mestieredimamma scrive:

    @Patty ti capisco benissimo perchè è esattamente quello che ho vissuto io. Guarda però che diventare mamme ti cambia in tante cose: io almeno ho ridimensionato completamente certi aspetti a favore di altri, credo che il buon senso ci debba guidare sempre ;)

    @laura nooooo non devi demoralizzarti… ci vuole pazienza!! ;) … come dicevano all’Albero Azzurro? COn la pazienza maturano le mele…

  • IoMamma scrive:

    ho letto con molto interesse tutti i vostri commenti.
    beh vi capisco.
    io lavoro 7 ore al giorno senza pranzare, almeno che per voi mangiare un pacchetto di crackers mentre scrivo mail non sia pranzare. lo ho fatto perchè già mi sembra tanto lasciare un figlio al nido o a scuola per circa 8 ore. ma che scelta avevo?
    purtroppo lo stipendio serve.
    per ora sogno un bel part time di 4 ore per poter fare più cose per me, la mia famiglia e la casa.
    in bocca al lupo a tutte! si intende, solo metaforicamente, io amo i lupi :-)

  • PatPat scrive:

    Che bello sentire che ci sono persone che la pensano come me…Io l’ho fatto, ho lasciato un lavoro in banca dopo laurea, ecc. per stare con i miei bimbi…sono stata criticata, derisa, accusata di non avere rispetto per chi un lavoro non ce l’ha e per i sacrifici dei miei genitori per farmi studiare, ma sono andata avanti per la mia strada perchè avrei soffero troppo a lasciare i miei figli tutto il giorno al nido o con una baby sitter. Anche io come ho letto la pensavo diversamente, ma appena ho visto mio figlio ho capito che fare la mamma è la mia passione, la mia vita.
    Quello che vorrei trovare è un lavoro da svolgere a casa, non mi spaventa l’idea di fare sacrifici per portarlo avanti, ma non riesco a trovare un’idea, un progetto, un qualcosa che che mi spinga a buttarmi…con un bimbo di due anni e mezzo e uno di tre mesi e nessun aiuto (papà purtroppo è fuori tutto il giorno e non abbiamo nonni)è difficile anche avere il tempo per cercare qualcosa, ma non mi spaventa lavorare di notte, ecc. sarebbe davvero realizzare un bel sogno…Se qualcuno ha qualche idea o proposta l’aspetto a braccia aperte! Grazie!!

  • Mestieredimamma scrive:

    cara PatPat il web ti aspetta e fa per te!

  • Nicole scrive:

    Ciao, oggi mi sono svegliata un po’ combattiva e un po’ demoralizzata e allora ho cercato esperienze di mamme che hanno lasciato il lavoro ed eccomi qui. Cercavo propriio parole come le tue che mi danno speranza.
    Non voglio arrendermi, voglio crescere io mio figlio, ma non so come fare. Amo scrivere, ma davvero mi sembra di essere in una giungla senza machete, non riesco a vedere una luce. Lasciare il lavoro senza inventarmi qualcos’altro sarebbe da pazzi, con uno stipendio non ce la facciamo. Che casino! :(

  • Mestieredimamma scrive:

    ciao Nicole! si è un casino, avevo forse scritto che era tutto semplicissimo e che la strada era spianata? Qualunque cosa tu faccia non farla se non hai un minimo di prospettiva.. non voglio essere io a dire cosa/come ma magari scegli l’opportunità di licenziarti prima che il tuo bimbo compia 1 un anno, così hai un lungo periodo di disoccupazione in cui studiare, cercare, crearti alternative… siamo tutte nella stessa barca, ad oggi con 1 stipendio è dura, si sa.. coraggio!!!! se hai bisogno sono qui (o alla mia mail!) ciao!

  • Rieccomi! E’ nato a marzo Giovanni Battista, ormai ha quattro mesi e io non ho mai veramente staccato dalla scrittura, anche se ho ridotto all’osso i pezzi perché veramente… è pesante conciliare :( . Adesso mi godo l’estate con i figli a casa (per scelta li tengo io, non li affido a nessun campus) e a settembre ho chiesto il pomeriggio lungo, ossia fino alle cinque, che però è molto elastico e a seconda delle esigenze puoi andare a prenderli dalle tre in poi. C’è da dire che con tanti figli qui gli sconti sono altrettanto forti, se non non me lo potrei permettere (e già faccio fatica). Cosa consigliare alle mamme che come noi si immettono nella faticosa via del freelance? Non saprei perché sono una forma atipica della versione :( , per cui anzi attendo un rilancio pure io e i famosi libri di cui ti chiedevo, Mestiere di Mamma, li leggerei ancora più che volentieri. Con un’altra richiesta: mi sapresti indicare anche testi in cui si parla di costruzione di siti web con WordPress? Perché è questo anche che mi manca, l’aspetto grafico della questione… vorrei frequentare un corso, ma fra che so già che mi sparerebbero prezzi proibitivi, e probabilmente non avrei nemmeno il tempo di muovermi troppo, ecco, mi sa che devo desistere dall’impresa da subito :( .
    Un bacio. Buone vacanze!

  • Mestieredimamma scrive:

    ciao Bosina, scusa del ritardo nella risposta!! complimenti per il nuovo arrivato
    secondo me potresti seguire Retelab.it (forse lo conosci già) di Barbara e Nestore che offrono moltissimi consigli e linkano i siti giusti da cui imparare
    oppure puoi seguire tiziano fogliata (http://www.fogliata.net/) che ha scritto un libro su come creare un blog su wordpress, anche se credo che le sue info siano abbastanza basiche.
    in realtà su grafiche e parte tecnica mi faccio aiutare anche io, e non sono molto esperta :( (

  • monicabionda scrive:

    ciao. Sono una neo mamma. Ti ho scoperta oggi. credo sarà molto interessante fare la tua conoscenza virtuale :)

  • Mestieredimamma scrive:

    ciao Monicabionda :) benvenuta!!! se ti fa piacere puoi iscriverti alla newsletter (giuro che ne arriva una ogni tanto :) ) a presto!! elisa

  • Nicoletta scrive:

    Ciao, ti chiami come la mia bambina! La mia cucciola ha 3 anni e a giugno arriverà il fratellino/sorellina. La mia storia è quella classica del contratto co.co.pro non rinnovato a causa della gravidanza. Fino a che la bimba ha avuto un anno sono stata felice di poter stare con lei, poi ho cominciato a cercare qualcosa ed ho trovato da fare progetti di musica nelle scuole. Il problema è che ci sono molte spese (libri, volendo anche corsi…) e si viene pagati solo a luglio. Mi piacerebbe lavorare con il web. Sono però in alto mare, avrei bisogno di una consulenza, capire cosa posso fare con le capacità che ho (so le lingue, sono veloce a scrivere, me la cavo con il computer). Prima o poi mi piacerebbe buttarmi in questo settore, spero di trovare l’occasione! Se hai consigli da darmi sono bene accetti, intanto complimenti per il tuo blog!

  • Mestieredimamma scrive:

    ciao Nicoletta, piacere!! anche io continuo ad accettare supplenze a scuola che abbino al lavoro con vari clienti (come ho scritto sopra ho partita iva…) e vado avanti..
    Ti consiglio di leggere il libro di Claudia Porta, La mia mamma sta con me, l’ho recensito anche io qui sul blog (lo trovi nella sezione “recensioni”), anche lei ha fatto un percorso simile e offre una serie di consigli pratici per orientarsi nella gestione di una presenza online (che è fondamentale poi per lavorare o trovare contatti) parla di business plan, di come organizzarsi nel lavorare da casa etc.
    ovviamente se ti fa piacere o hai bisogno sentiamoci, la mia mail è nei contatti

  • Nicole scrive:

    Ciao Elisa, ti avevo scritto un po’ di tempo fa e non ho ancora deciso se lasciare il lavoro o no…sto collaborando con la redazione di un blog sul cibo. Ma per iniziare secondo te è corretto non ricevere compenso pur di fare gavetta?
    Poi volevo chiederti se hai delle letture da consigliare oltre al libro di Claudia. L’ho già letto ed è utilissimo, ma vorrei sapere se ci sono altri libri analoghi o specifici per web writer o simili.
    Grazie!!

  • Mestieredimamma scrive:

    è sempre difficile rispondere ad una domanda come questa… io ho qualche collaborazione gratuita, chiamiamola così, anche continuativa ma è così interessante e piacevole che mi peserebbe rinunciare (mi riferisco ad esempio alla rubrica che curo per genitori crescono, questa: http://genitoricrescono.com/category/ecofamiglie-crescono/, ma non è la sola)

    D’altro canto ne ho anche rifiutate molte, perchè alla fin fine si lavora per vivere. Tantissimi offrono visibiità e ti chiedono di scrivere semplicemente perchè sono letti da molti. Su questo tema c’è un dibattito in corso (che spesso si accende e c’è tanta gente arrabbiata, che guadagna poco per lavori che comunque richiedono una certa professionalità, cerca nofreejobs e ti si apre un mondo di arrabbiati!).
    Io mi sono data un limite, sia sui compensi che sulle collaborazioni “di scambio”, perchè devo far quadrare i conti… specificando sempre che non stiamo parlando di cifre da capogiro, ma sempre di uno stipendio parliamo! ;)

    come libri, io ho letto con molto interesse “il mestiere di scrivere” di luisa carrada, che potete seguire anche sul suo blog. è una buona base e lei è davvero brava e competente, una persona da seguire che ammiro molto

    sul web 2.0 c’è una bella collana della hoepli, diretta da luca conti di cui ho letto vari volumi, alcuni sono più “basici” altri un po’ più specifici, la collana è “web marketing 2.0″ (ma puoi anche seguire gli autori di quei libri su twitter, sui loro blog, e trovi anche in rete moltissimo materiale)

  • Nicole scrive:

    Grazie! Ora guardo un po’ tutto, un abbraccio!

  • Pamela scrive:

    Ciao, anch’io mi unisco al coro, che bello sapere che ne siamo così tante!!!!

    Ho lasciato un contratto a tempo indeterminato per stare insieme al mio primo figlio e da poco è arrivato il secondo, ho provato anch’io la strada dell’imprenditorialità’ e ora sono contenta di gestire un ecommerce di prodotti di moda e design eco sostenibili, http://www.ecoy.it, che mi fa sentire orgogliosa di dare il mio piccolo contributo alla conservazione del nostro mondo.
    Concordo in pieno con la massima citata una volta da Benigni: ‘il mondo non lo ereditiamo dai nostri padri ma lo prendiamo in prestito dai nostri figli!’

    Anch’io come te credo sia molto importante nel web ‘fare rete’, se vuoi possiamo sentirci e confrontarci.

    Buona fortuna a tutte!

  • Mestieredimamma scrive:

    ciao Pamela, complimenti, è bellissimo il tuo shop!
    grazie per essere passata di qua!

  • Silvana scrive:

    Io non sono ancora mamma, ma lo diventerò a breve (partorirò il mio primogenito a febbraio). Lavoro da casa già da diversi anni come giornalista online e blogger nel settore ambientale e, anche se non mi sento “arrivata” e guardo con ammirazione (e un po’ di complessi) a persone come te, da qualche tempo riesco a mettere insieme uno stipendio e a tenermi impegnata tutto il giorno. Quello che mi preoccupa è riuscire a conciliare gli impegno con il pupo in arrivo. Si riesce a lavorare da casa con un bambino da seguire? Non mi preoccupano tanto i primi mesi, quanto la fase successiva, in cui i piccoli iniziano a crescere, a esplorare il mondo e richiedono molte attenzioni. Potrò contare sull’aiuto di mia madre, e per fortuna mio marito ha orari di lavoro molto umani, ma non vorrei delegare troppo…

  • Serena scrive:

    Ciao a tutte e a te, Elisa, in particolare. E’ da un po’ che seguo il tuo blog e oggi questi post che ho appena letto hanno risollevato il mio animo in subbuglio. Anche io sono una mamma “pazza” che ha scelto di lasciare un lavoro sicuro, a tempo indeterminato, (ma che mi costringeva a lavorare sabato domenica e festivi compresi) per dedicarmi al mio cucciolo che a febbraio compirà due anni e alla mia futura cucciola che nascerà a giugno. La scelta l’ho presa quasi un anno fa, sono rientrata al lavoro per soli tre mesi ma mi sono bastati per rendermi conto di tutti gli attimi preziosi della crescita di mio figlio che stavo perdendo. Così mi sono detta che mio figlio non avrebbe mai più riavuto un anno e, d’accordo con mio marito, ho preso la mia scelta in totale serenità, pur dovendo di continuo rispondere a domande del tipo “E adesso cosa farai??” oppure “Ma non ti annoierai a fare solo la mamma??”. Ma devo ammettere che alcune volte, tipo oggi, (non so se per effetto degli ormoni della gravidanza), di fronte agli innumerevoli conti da pagare, mi sembra di non aver fatto la cosa giusta, di aver “osato” troppo, e la mia sicurezza vacilla. Ma poi leggere i vostri post mi ha ridonato quella fiducia che avevo lo scorso anno, mi hanno fatto sentire meno sola e isolata e mi rendo conto che molte donne si sono trovate di fronte al mio stesso dilemma!Scusate se mi sono dilungata ma avevo bisogno di sfogarmi un po’. Anche a me piace scrivere, in passato ho scritto per alcune testate locali, ora vorrei inserirmi nel mondo del web ma davvero non so da dove iniziare. Proverò a studiare i link che avete postato! Grazie

  • Mestieredimamma scrive:

    Ciao Serena, grazie mille per questo commento, davvero!
    Ogni mamma sceglie con cuore ma anche con testa. Non ascoltare gli altri! Anche io a volte mi trovo a spiegare cosa faccio, i vari lavori, il blog, i salti mortali. Siciamolo a tutti quanto è complicato !!!
    in bocca al lupo per tutto!

  • Your way of describing the whole thing in this post is really pleasant,
    every one can simply understand it, Thanks a lot.

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