5+1 ispirazioni per scegliere i giochi migliori

I giochi che entrano nella nostra casa rappresentano ciò da cui i nostri bambini possono trarre ispirazione, nella quotidianità: offrono o tolgono energia, stimolano o limitano la creatività.
In questo periodo ci penso spesso perchè sono in una di quelle periodiche fasi di decluttering che cerco di rendere più ecologico possibile. E non c’è verso, per quanto ci si provi, ogni 4-6 mesi è tutto da rifare! Scaffali con i libri, disegni e lavoretti, giochi di vario tipo vanno riorganizzati, sistemati, fatti ruotare, qualcosa si regala, qualcosa si vende, ma non è mai finita. Per non parlare del cambio degli armadi…
Scrivendo il mio libro, nel capitolo in cui ho parlato di giochi e tempo libero, mi sono ispirata moltissimo ad Amanda Blake Soule, una meravigliosa blogger americana, autrice di alcuni libri sull’autoproduzione e la creatività in famiglia: Amanda ha ben 5 bambini ed è fantastica.
In The Creative Family Amanda stimola il lettore a chiedersi quali siano i giochi migliori per i nostri bambini. Le nostre case sono piene di cose (non solo di giochi) e la loro qualità rende completamente diverso il nostro quotidiano perchè li abbiamo sempre sotto gli occhi.
Ecco cinque cose a cui pensare prima di portare a casa un gioco per i nostri bimbi. Sono ispirazioni da condividere – secondo me – con amici, parenti, in particolare con le persone che frequentiamo, con le altre mamme della scuola. Quando entriamo in un negozio di giocattoli, pensiamoci! E anche quando acquistiamo un regalo da portare ad un compleanno.
BELLEZZA: un gioco deve essere bello e funzionale, piacevole al tatto e alla vista, sia per il bambino che per genitori e fratellini. Gli oggetti brutti (scadenti, di cattivo gusto, con colori poco gradevoli … lasciamoli fuori da casa nostra!)
SEMPLICITA‘: avete mai notato certe palestrine o sonaglini per neonati? Sono sofisticati, luminescenti e a volte producono suoni tutt’altro che dolci. I giochi semplici crescono con i nostri bambini, possono essere utilizzati più a lungo e stimolano la fantasia perchè il bambino non è guidato ma rimane libero di scegliere come giocare.
MATERIALI: legno, carta, cartone, cotone, lana… ma anche foglie e sassolini. La base materiale dei giochi viene toccata, annusata, leccata e quindi più è vicina alla natura, più lo saranno i nostri bambini, si sentiranno più a loro agio anche all’esterno. La plastica insomma, non cresce negli alberi. Se proprio capita, scegliamo giocattoli in plastica riciclata post consumo.
SENSAZIONI: sperimentare attraverso i sensi è un modo per scoprire, conoscere, percepire il mondo. Avere in casa giochi che stimolano i cinque sensi (… e magari anche il sesto
) incoraggia i bambini a manternere viva la loro capacità di utilizzarli e di non focalizzarsi solo su alcuni di essi.
ORGANIZZAZIONE: ci sta bene quel gioco in casa nostra? Abbiamo lo spazio in cui tenerlo per valorizzarlo? Potrà essere sempre accesssibile? E’ tutto più facile se i giochi e i materiali sono riposti in ceste, scatole, scaffali e cassetti in cui i bambini hanno accesso libero. Sarà anche più facile per loro riordinare e mantenere curato il loro ambiente (… ma noi mamme sappiamo che poi pian piano si scade nel caos, ma puntiamo comunque in alto
)!
E infine LESS IS MORE! Non dobbiamo avere paura di togliere, eliminare, nascondere, regalare ciò che non riteniamo congruo. Qualifichiamo il tempo libero dei nostri bambini con poche cose belle.
Trovo che tutto ciò sia molto eco e abbia anche a che fare con la sobrietà. Io – per la cronaca – ci sto provando, ma non sono ancora arrivata dove volevo.
E voi cosa ne pensate? E’ una battaglia persa? Come vi organizzate?
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Quanto hai ragione… Io “tendo” allo stesso obiettivo, e mi è difficile perché io per prima vengo attratta dai giochi, dai colori e a volta dalla voglia di avere quell’oggetto, ora!
Mi piace molto la riflessione sul fatto che i giochi debbano essere piacevoli alla vista e ben fatti: è vero, lo condivido al 100% ma in effetti non ero mai stata in grado di concenttualizzare quella che era solo una sensazione taciuta (“cos’è questo schifo di gioco che ti hanno regalato, figlia mia? non era meglio risparmiarli, questi 5 euro?”)!
A a che fare con la sobrieta, indubbiamente. E con una qualità della vita migliore e molti molti meno mal di testa!
grazie gloria! io con questi pensieri ho trovato il coraggio di dire a mio papà che i tutto-1-euro poteva iniziare a boicottarli
. A volte si vuole fare un pensierino o un regalino ad un bimbo e si comprano davvero giochini o piccoli orpelli che non durano e sono solo spreco di energie e materie prime. Meglio farseli o comprarne pochi ma buoni!
Bel post! Sono assolutamente d’accordo con te!
grazie Raffa
Bellissimo post! Mi piacerebbe essere “sobria”.. Ma ammetto che troppe volte non resisto all’acquisto! Sempre giochi di legno, ecologici, possibilmente fatti in Italia o in Germania.. Ma l’effetto è il mio soggiorno invaso da libricini, cubi di legno, strumenti musicali.. Dovrò impormi una sana disciplina, perché alla fine i giochi preferiti dal mio bimbo di un anno sono i barattoli da aprire e chiudere, i cucchiai di legno e più o meno tutto quello che vede maneggiare a me!
Sono proprio d’accordo con te! A casa abbiamo deciso di dedicare i piani bassi della libreria in salotto ai giochi delle bimbe (in legno o stoffa quasi tutti)e ai loro libri e puzzle. il difficile è la gestione dei parenti e amici che spesso regalano “plasticame” vario destinato ad essere guardato per poco e poi dimenticato… Se possiamo lo riregaliamo a nostra volta, ma non sempre è fattibile… Allora per risolvere parzialmente la situazione ultimamente siamo noi a proporre i regali, magari proponiamo di fare un unico regalo tutti assieme e di prendere i giochi da giardino o il tavolino e le seggioline o altro che possa essere usato da entrambe…
@Valeria… nascondili! da me funziona: quando sono troppi io ne metto via alcuni (quelli che le bimbe non guardano molto) in uno scatolone che finisce ai piani alti del ripostiglio. Dopo qualche mese li ritiri fuori ed è una festa! come se fosse tutto nuovo!
Ciao, e’ la prima volta che ti leggo. Questo che hai scritto in questo post si avvicina tantissimo al pensiero montessoriano, che e’ quello che sto mettendo in pratica a casa mia con le mie figlie.
Noi abbiamo cosi pochi giochi in casa che chi ci viene a trovare mi chiede con cosa giochino le mie figlie! La risposta e’ che giocano con quello che abbiamo in casa, vestiti loro, della sorella, della mamma, di una altra stagione, ormai piccoli, pentole, materiale da riciclaggio (cartone, boccette, scanoline). E grazie a questo hanno una fantasia incredibile. Per esempio adorano giocare con gli scatoloni, che diventa una casa, una macchina, una carrozza, a seconda del momento. Creano letti a castello da sedie, un autobus o una macchina da un seggiolone. Insomma ne avrei da andare avanti non so quanto. Ogni giorno inventano giochi diversi e scenari diversi. Mare, montagna, ristorante, dottore, autobus, macchina, asilo, parcogiochi. Tutti scenari inventati da loro. Ed hanno solo 3 anni e mezzo la piu grande e 2 la piu piccola.
Noi agli altri bambini regaliamo solo libri, visto che di giochi ne hanno sempre tutti troppi. Per le mie bimbe chiedo sempre cosa farmi regalare. Di solito libri o vestiti o cose che durano molto e sono molto utili, tipo un kit per dipingere o simili.
I bambini sono di natura ordinati (so che non mi crederete, ma e’ cosi’) ed anche questo e’ un pensiero imparato da Maria Montessori. Chiedete a loro come organizzare il loro spazio e vi sorprenderanno. Le mie figlie, entrambe mettono tutto a posto da sole o a volte chiedono il mio aiuto (quando sono di fretta).
Ciao Gemma.. grazie!

se vuoi mandale in vacanza da me, per fare una sessione extra con mie due piccolette
scherzi a parte sono d’accordo con te, meno cose hanno più ne inventano.
ho visto cose che voi umani… ai compleanni: tutti i giochi in giro e nessuno che riesce a giocare.
condivido!!!! Un altro suggerimento è un BEL regalo in tanti è meglio che tanti piccoli regali!!!
Ottimo post davvero! Io sono favorevole al poco, bello e di qualitá. Per il momento ce la faccio. Inoltre é vero che mia figlia il piú delle volte preferisce i cuchiai di legno, le pentole della cucina, tutto quello che puó prendere di ‘nostro’ ai suoi giochi. Io per ovviare il problema dell’invasione dei regali spazzatura per il suo compleanno ho chiesto che i soldi che si volevano spendere per il regalo venissero dati in beneficienza a un orfanatrofio in India. Sottolineando che cmq la mia bambina ha mamma papá casa e cibo (a parte giochi) e molti bambini nel resto del mondo no. Ha funzionato
Quanto è vero, ma quanto è difficile portare avanti questa filosofia nella società di adesso, così consumistica e poco attenta allo spreco. Il problema maggiore è arginare parenti e amici…temo moltissimo l’arrivo del primo compleanno
beh col primo compleanno riesci ancora a gestirti: prendi e metti via! è con i successivi che è difficile, perchè anche i bambini proprio se li aspettano che non è male di per sé ma poi diventa una mania irrefrenabile.
.. .
nella classe di mia figlia facciamo sempre una colletta così dai compagni arriva un bel regalo, anzichè 15 album da colorare
Bellissimo questo articolo Elisa!
Anche io lo scorso anno mi sono ritrovata con la cameretta di mio figlio totalmente in disordine e mi sono accorta che il suo aspetto era incongruente con le mie idee di come crescere ed educare mio figlio. Quello che dici nell’articolo è tutto verissimo, oltretutto c’è un aspetto molto importante, è come dice “mamma Gemma” qui sopra nei commenti, ovvero è che l’abbondanza di giochi contribuisce a diseducare e frenare la fantasia dei bambini.
Così anche io per la prima volta ho trovato il coraggio di dire ai nonni di non portare regali ad ogni visita, grandi o piccoli che siano buoni o meno, ma li ho invitati a portare la loro fantasia, il desiderio di giocare e inventare con il loro nipotino, perchè in realtà è questo quello che il bambino desidera e quello di cui il bambino ha realmente bisogno per crescere in equilibrio.
Sia noi genitori che i nonni, lo coinvolgiamo in quasi tutte le “attività casalinghe” ed è incredibile come la sua fantasia sia illimitata, ogni oggetto per lui si trasforma magicamente in altri 100 oggetti, a volte diventano addirittura parlanti, inventando lui stesso dei dialoghi e così da un anno a questa parte, la nostra casa, utilizzando oggetti quotidiani e semplicissimi, si trasforma ogni giorno in un magico teatro.
E con il passare del tempo divento sempre più consapevole come sia noi adulti che Mathias godiamo sempre di più dei momenti vissuti insieme, propio perchè diamo spazio alla fantasia, alla magia!
Un abbraccio grande a tutte le mamme
Francesca
[...] standard… ahem forse non dovevo essere così esplicita, ma Sonia nel suo negozio vende proprio la tipologia di giochi che piace anche a me: in legno, resistenti e al tempo stesso a basso impatto ambientale, proprio belli belli [...]
[...] dico di sostenere le attività locali, di scegliere giochi e altri oggetti realizzati con materiali belli da toccare, da vedere, materiali …, mi riferisco anche al fatto che sono tante le cose che ci circondano oltre ad essere suplerflue , [...]
[...] dico di sostenere le attività locali, di scegliere giochi e altri oggetti realizzati con materiali belli da toccare, da vedere, materiali …, mi riferisco anche al fatto che tante le cose che ci circondano oltre ad essere suplerflue , [...]