Piccolo résumé da mamma a Words World Web
Un grandissimo entusiasmo da parte di tutti e tanta voglia di continuare a conversare in rete. Questo è ciò che è rimasto di Words World Web, l’evento realizzato all’interno di Terra Futura al quale ho partecipato come social media reporter.
E – non me ne vogliano gli organizzatori - ho partecipato anche come mamma in trasferta lavorativa, che riporta a casa entusiasmo e voglia di condividere, di diffondere idee, buone pratiche, pensieri. E con lo stimolo ad approfondire tanti, tantissimi temi da applicare nella vita di tutti i giorni. E le mie piccole cavie ne subiranno le conseguenze!!!
Scherzi a parte, uno degli stimoli più interessanti che possono rimanere da sottofondo per tutte le conversazioni, gli ignite, le presentazioni di progetti e libri, lo ha dato Derrik De Kerckhove, intervenuto nella conversazione su Web e Democrazia: non possiamo limitarci a usare la rete, dobbiamo essere nella rete perchè la libertà è primo passo per influenzare l’oggi.
Ovviamente il valore di un’affermazione del genere è sconfinato, ma – da mamma – mi fa venire in mente quanto la rete possa aiutare il mondo femminile ad affermare nuovi modi di pensare, di lavorare, di produrre, di vivere la maternità e la conciliazione tra i tempi della cura e i temi del lavoro.
E quanto attraverso la rete i temi delle buone pratiche possano entrare nella vita delle famiglie.
La conversazione tra e per le donne, nell’era dei social media non può più prescindere dalla rete, soprattutto perchè le donne, le mamme, le famiglie intere - specialmente in determinati periodi – fanno davvero fatica a spostarsi spesso per partecipare a eventi, per agire, fare rete appunto.
Questo evento mi è piaciuto perché è stato reale dando valore al web e alle parole che volano in rete, e la cosa non è banale! Comunicare, conversare, condividere, twittare senza avere occasioni di incontro in real life lascia un po’ il tempo che trova. Di questi tempi trovo che sia fondamentale ribadire il valore della conversazione dal vivo, dello sguardo e del sorriso, del please to meet you. La rete ti fa solo mettere il turbo!
Il Re/ignite4kids di cui avevo fatto qui un accenno non mi ha deluso: è stato innanzitutto un segno di attenzione verso il mondo dei piccoli, che saranno gli attori protagonisti della ricerca e della lotta per la sostenibilità nel futuro più prossimo. Una platea di bambini ha ascoltato la favola di Camilla e il Pirata, un racconto di educazione alimentare con un pirata che “catturava tutti quelli che non sapevano cucinare, che non apprezzavano la buona tavola, che andavano di fretta, che non si sedevano a pranzo, che apparecchiavano la tavola senza attenzione”
I bimbi presenti poi hanno imparato a fare il pane.
Ne ho parlato sul mio blog di Zoes.
Una strizzata d’occhio ai giovani l’hanno poi data i protagonisti della conversazione su Green Marketing e Green Washing: oggi va troppo di moda dire che si è amici dell’ambiente e che si produce in modo naturale. Basta guardare uno scaffale del supermercato per rendersene conto. Ma molti (troppi) attori usano una comunicazione falsata e vendono la loro povera “rinfrescata di verde” come scelta ecologica e di sostenibilità. I ragazzi giovani sono stati definiti nuovi cittadini che con la comunicazione nei nuovi media portano avanti valori come legalità, verità, partecipazione, collaborazione. Come dire: loro più di tutti usano il web, loro più di tutti parlano, diffondono idee senza intermediari, fanno passaparola, conversano, criticano, insomma si comportano da consumatori attenti a cui non è più così facile vendere se non si è credibili. Certo non si può generalizzare, ma il trend è senz’altro questo: noi genitori su questo abbiamo di che imparare dagli adolescenti. Non potrebbe essere questo un campo nuovo di comunicazione anche in famiglia?
Se gli adulti che sono nella rete sono ancora una nicchia, la stessa cosa non si può dire per i ragazzi adolescenti. La questione andrebbe approfondita e credo sia un bel tema.
La sostenibilità e la comunicazione potrebbero andare ben d’accordo come ci è stato raccontato. Su questo post c’è qualche altro flash su questo argomento.
Impossibile riprendere qui tutti i temi. Su Zoes ci sono stati tanti reporter che come me hanno raccontato quello che è successo, oppure si possono cercare i tweets, i post su facebook relativi all’evento.
…E mentre io ero via mio marito si è “smazzato” tutto il resto: casa, figlie, lavoro, festa della scuola, lavoretti. Che eroe!!! E per me ogni tanto ci vuole!
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