MADRI
Essere madre è un atto di onnipotenza. Il desiderio di essere madre, l’attesa di essere madre è il caos primordiale. Può generare stelle danzanti o nere voragini. L’amore e il dolore ci assolvono dal peccato originario di conoscere e di volere essere madri. Comunque per sempre. Che lo diventi o no, una donna è per sempre madre.
Questa è l’ultima frase di un libro che mi ha coinvolto e sconvolto, e mi sembra un eccellente riassunto.
Ci è stato segnalato dall’autrice stessa che casualmente si è imbattuta nella recensione di Le difettose.
Esiste solo in formato ebook ed immagino sia stato scritto anche come supporto a chiunque lo voglia, costa meno di un euro.
Chi racconta, nel libro, è una psicologa il cui mestiere è dare supporto a persone in situazioni difficili. L’autrice le raccoglie proponendo sei storie alternando in sequenza quadri per ciascuna di esse.
Tutte le storie sono drammatiche, riguardano madri e figli nella loro connessione più intima. Nella lettura immaginavo ci fosse un fondo di verità, ho scoperto alla fine che c’era di più.
Ne scelgo alcune:
C’è la storia di Margherita nella disperata ricerca di essere madre:
Una gravidanza è per la maggior parte delle donne un fatto fisiologico, talmente naturale che questa maggioranza non riesce ad immaginare che per alcune possa significare frustrazione e dolore, ci commiserano senza simpatia, piuttosto, con diffidenza!
Chissà di quale sordido peccato ti sei macchiata se nulla cresce nel tuo ventre, questo pensano le madri “vere” di una madre mancata.
C’è la storia di Monica che ha subito violenza
Per quanto strofini continuo a sentirmi sporca. Sono smarrita nel mio corpo. Il mio ventre è stato rubato.
Non voglio chiudere gli occhi, non voglio dormire. Svegliatemi, forse è un incubo!
C’è la storia di Maryam, in cui ho letto la trasposizione ai nostri tempi di un pezzo di Vangelo (Vangelo che è narrazione di un’esperienza più che il racconto preciso di fatti avvenuti). Maryam è misteriosamente incinta e cerca di raggiungere Yussef suo promesso sposo, l’unico che può capirla.
Maryam non conosceva la notte, come non conosceva l’amore. Aveva sempre vissuto procedendo con mitezza e modestia, piegandosi alla volontà degli altri. Camminava nella notte con lo stesso passo prudente e mite.
Mi ha lasciato senza fiato scoprire alla fine che anche questa storia come tutte le altre è vera, chi racconta si presenta in questo modo, accennando poi brevemente alle persone reali a cui si ispira il libro:
Credete che avere a che fare con i matti sia più facile che avere a che fare con i nonmatti? Vi sbagliate.
Il dolore è uguale. Segue vie diverse, ma è lo stesso dolore per tutti. Sono psicologa presso l’ospedale dove ho incontrato il dolore di Margherita, Ambra, Monica, Giovanna e Stefania. Ho incontrato il loro dolore e il loro amore, spesso sono la stessa cosa. Il mio ufficio è piccolo, ma pieno di luce. Da mattina a sera. La luce sfuma e degrada in tutte le tonalità del giorno, in tutti i colori del giorno, in tutte le stagioni. E’ un ufficio che rivela poco di me. Nessuna foto dei miei cinque figli. Il giorno in cui ho iniziato qui avevo portato uno zainetto con dentro un pò di loro, foto, disegni, lavoretti fatti a scuola. Li ho riportati a casa quella sera stessa. Nella sala d’attesa il dolore di quelle donne era pesante, odoroso, appiccicoso, persino. Non potevo sventolare loro sotto il naso cinque figli.
Link: MADRI di Maria Grazia Giordano Paperi
(questo post partecipa al venerdì del libro di Homemademamma)
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Un libro forte che affronta temi a me molto cari, mi sembra molto interessante!Grazie del suggerimento e buon weekend!
Sembra un libro su cui poter riflettere. Credo che lo leggerò! Grazie!