Amarli senza se e senza ma

Oggi Mestieredimamma ha un ospite speciale (soprattutto per me
): mio marito! Come la chiamiamo la sua rubrichina libri? Mestieredipapà? Uhm.. non mi piace molto, si accettano suggerimenti!
Lui è Egidio e ha letto un libro (che ho letto anche io per la verità, e mi trovo abbastanza d’accordo con la sua posizione): Amarli senza se e senza ma, che parla essenzialmente di come educare con amore e con rispetto i propri bambini.
Ecco la sua recensione.
Se avete intenzione di leggere questo libro, evitate questa mia recensione, potrebbe dissuadervi, caso mai leggetela dopo e fatemi sapere
.
Ho trovato questo libro difficile da digerire, poco sciolto nella scrittura (sarà la traduzione…) e troppo lungo per esprimere un unico concetto ripetuto fino all’inverosimile. Si, un solo concetto: l’amore “incondizionato” per i propri figli.
E servono quasi 200 pagine fitte fitte per convincerti dei disastri dell’educazione “tradizionale”, facendoti sentire tremendamente in colpa per tutto quello che hai fatto subire ai tuoi figli fino ad ora, ma sperando di trovare finalmente come fare nella seconda parte del libro, che è molto ridotta rispetto alla prima… per poi scoprire che ripete anche lì quello che non si deve fare!
Capisco e concordo sul fatto che non funzionino castighi e imposizioni. Mi riesce più difficile pensare di non poter dire ‘bravo’ a mio figlio per non fargli fare le cose per compiacermi. Come se il bene ed il male fossero del tutto innati nei bambini e non ci fosse bisogno di nessun tipo di approvazione o disapprovazione.
Non credo ad un’educazione che non metta regole e paletti e le faccia rispettare.
Se poi penso che la pedagogia è passata in pochi anni da un estremo all’altro, dal controllo e dall’obbedienza ferrea dei figli al permissivismo più spinto, mi chiedo se non siamo arrivati ad avere bisogno di contrapporre i due estremi per trovare un equilibrio. Inevitabilmente però si crea un po’ di confusione: più si legge sulla materia, più si rischia di essere confusi, anche se, devo dire, questo tipo di approccio in questo momento va per la maggiore.
Ho trovato autori apertamente “schierati” per un certo tipo di educazione, che ammettono che si possono avere opinioni differenti, non necessariamente sbagliate: trovo che sia un approccio più corretto.
Un’altra cosa che mi ha sorpreso è di non aver trovato in rete, tra i blogger che l’hanno recensito, commenti critici, ma solo entusiasmo per questo libro. Probabilmente i commenti negativi uno li tiene per sé…
A pensarci bene l’idea centrale è affascinante, ma a me piacerebbe sapere che cosa ne pensa la moglie dello scrittore, e mi viene in mente uno stimatissimo psicologo con cui ho avuto a che fare, considerato un luminare nel suo campo, e che io continuo a stimare nel suo lavoro: gli educatori di suo figlio erano molto perplessi rispetto al suo modo di essere padre.
Pensavo alla moglie dell’autore perché mi sembra un libro scritto solo con la testa, come spesso gli uomini fanno, in cui manca il supporto dell’esperienza e delle emozioni che spesso fanno trasparire le scrittrici e che cambiano radicalmente la prospettiva.
Però devo confessare che da quando ho letto questo libro il mio atteggiamento educativo è radicalmente cambiato: quel 5% di suggerimenti per cambiare (rovesciare forse) il mio approccio con i figli sono davvero convincenti . Hanno modificato la mia prospettiva rispetto agli atteggiamenti di una figlia estremamente oppositiva, inducendo risposte diverse e positive.
Insomma, perdoniamogli l’estremismo, può servire per convincere meglio (poi si possono leggere anche autori che la pensano diversamente per equilibrare), poteva scrivere le stesse cose saltando le prime 200 pagine, poteva farmi sentire meno in colpa, e soprattutto darmi qualche strumento in più per mettere in pratica le idee espresse, soprattutto nelle situazioni “critiche” così numerose nella quotidianità.
In ogni caso sono soldi e tempo spesi bene
.
Questo post partecipa al Venerdì del libro di Homemademamma
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Lo sto leggendo in questo periodo (periodo che non finisce mai vista la stanchezza, ma viste anche le 200 pagine fitte…). Mi piace. Ma sono d’accordo con te: come fare? Se dici che nella seconda parte mi propone una soluzione…aspetto e spero!
Proprio un bel libro!
Ehehe nota dolente quella che tocchi tu caro Egidio, che effettivamente forse andrebbe sottolineata.
A me è piaciuto molto, ma devo dire che in effetti il metodo del “rinforzo” tanto deprecato, l’autore lo applica con il lettore stesso, sia facendolo sentire in colpa, che ripetendo all’infinito gli stessi concetti. Epperò son concetti che dovremmo ripeterci anche molto più che 200 pagine, perché siamo cresciuti (almeno io) con tutti altri metodi, e digerire un nuovo modo di approcciarsi ai propri figli è difficile anche se si è convinti, soprattutto per chi ci circonda!!
Io ne avevo parlato qui:
http://www.thereadersproject.com/2011/11/amarli-senza-se-e-senza-ma/
Beh, insomma…fatemelo leggere!!!…
@Raffaella, anche io l’ho mollato e ripreso, diciamo che non è una scrittura appassionante, ma alla fine da molti spunti
@Gloria.. forse ne avevamo già parlato io e te: il problema è tutto quel che ruota attorno ai nostri bambini, non siamo non solo noi a gestirli. E concordo sul tema del rinforzo, per me è un grande aiuto, anche se concordo con l’autore che in fondo è la stessa cosa del castigo.
@SAbi: quando vuoi qui è a disposizione!!
Ciao. Ho sentito tanto parlare di questo libro ma non ho ancora avuto occasione di leggerlo.
Oh Egidio, avessi letto prima una recensione fuori dal coro come la tua, forse mi sarei risparmiata la spesa del libro(per me invece soldi e tempo sottratti a qualche altra lettura che poteva risuonarmi maggiormente …)
Concordo con TUTTA la tua analisi!
Potremmo avere dei gusti simili in fatto di libri, quindi, se in futuro mi dovessi imbattere ancora una volta, in una scelta letteraria fatta sulla base di commenti popolari, prima ti contatterò!
Ciao sono Catia,
è una recensione interessante e mi incuriosce.
Inserirò senz’altro il libro nella lista dei prossimi acquisti.
Grazie!
Da pedagogista, da mamma e da persona mi sono sempre state strette le teorie uniche. Le trovo limitanti. La vita, l’esperienza e le persone sono troppo complesse per ridurle solo ad un’unica teoria.
Amo leggere libri contrastanti tra loro e avere sempre una mente critica anche su teorie che magari condivido piu’ di altre. In questo modo cerco di trovare il giusto mezzo…
Un amico pedagogista mi disse un giorno: “Chi vede solo in bianco e nero, si perde l’arcobaleno!” Lui uso’ termini un po’ piu’ “crudi” ma è un insegnamento che mi ha aiutato molto nel lavoro e nella vita.
Leggero’ sicuramente il libro, ora che ho letto la tua recensione.
Un bacio e buon fine settimana
Paola
Ho visto che nessuno ti ha dato un suggerimento per la rubrica di Egidio…io proporreri “L’angolo di Egidio”…con 3 donne in casa mi sembra il più adatto!!!
Anche io sto faticosamente leggendo questo libro…faticosamente perchè appunto è abbastanza pesante ripetitivo…però però ..va a colpire nel segno…amarli senza se e senza ma…faticoso come farlo nelle vita reale…ognuno di noi cerca faticosamente questa strada!!!
Condivido la recensione ma abbasso i sensi di colpa…per amare i propri figli bisogna prima di tutto amare se stessi…e anche questo non è per niente facile!!!!
[...] Mestiere di mamma [...]
Grazie Egidio per la tua recensione fatta con il cuore e con la testa. A questo punto mi hai veramente incuriosito, molto più che se la tua recensione fosse stata solo positiva… sono circondata, letteralmente!, di libri da leggere, per aiutarmi nel mestiere di mamma e anche per me: perché bisogna continuare a volersi bene e a fare quello che ci piace per essere sereni.
Comunque metterà questo libro nella wish list, senza se e senza ma!
ho come la sensazione che un recensire un libro segnalando i punti critici incuriosisca le persone molto di più che non se se ne parla entusiasticamente…O forse è l’argomento che è spinoso.
L’angolo di Egidio prosegue anche questa settimana con un altro libro molto interessante: stay tuned
[...] fa Tuggia delle caratteristiche del padre che sono, per citarne alcune, la forza, la competizione (per altri autori sacrilegio!), il desiderio di scoperta e di avventura, la preoccupazione del futuro, caratteristiche importanti [...]
stimolanti i vostri commenti, grazie, questa è la ricchezza del blog. Ho resistito alla tentazione di rispondere ai singoli commenti perché mi sembrava di aggiungere inutili pensieri alla sintonia percepita.