Home » Buone pratiche, Casa

Decluttering: cos’è e perchè ci fa stare meglio

Pubblicato da Mestieredimamma il 25 novembre 2011 28 Commenti

decluttering

In questo periodo mi sento sopraffatta dalle cose, dagli oggetti: sono troppi e portano via troppo spazio e troppa energia. Sì dico energia perchè vedere uno scaffale (il mio  :( ) con giornali e libri un po’ incasinati, e poi ceste di giochi pieni di cose dove non c’è nemmeno un po’ di spazio libero e un ripostiglio da riorganizzare completamente, mi fa venire l’ansia. Per non parlare dei cassetti… Qui c’è bisogno di decluttering! Ma caspita quest’estate avevo riorganizzato tutti i giochi, com’è che ci risiamo? Le cose sono due: o le bimbe crescono troppo in fretta, o indubbiamente qui ci sono troppe cose.

“Gli oggetti inutili soffocano lo spazio vitale e ci legano al passato. Secondo una recente indagine, le persone usano solo il 20% delle cose che possiedono, mentre il rimanente, stipato in armadi e ripostigli, è clutter, cioè ingombro superfluo che genera disordine e blocca l’energia vitale. Per questo motivo in America e Inghilterra, l’arte di mettere a posto viene insegnata in specifici corsi.” (fonte)

Un corso? Maddai che ce la possiamo fare anche senza :D !

Bisognerebbe agire come se dovessimo traslocare a breve, con il preciso intento di elimiare ciò che non ci serve e che non può in alcun modo essere riciclato. Poi leggo questo e mi viene ancora più male.

declutteringAllora qui si apre un mondo (almeno a casa mia). Avere un marito di origini contadine non aiuta. I contadini tengono tutto, anche la c…a (eh, noi qui no eh, precisiamo!), perchè tutto è utile e può cambiare la sua effettiva funzione, trasformarsi, essere recuperato. In questo periodo creativo abbiamo riesumato dalla cantina dei pannelli di legno per fare il calendario dell’avvento, a volte capita che per creare un gioco ti serva un bastoncino, un cordoncino, un nastro, una scatolina. Noi qui troviamo sempre quel che ci serve, anche perchè indubbiamente spesso certe cose tornano utili.

Ecco allora tra desiderio di fare una sano decluttering e di non sprecare cose utili ho stillato il mio piano  d’attacco, per sopravvivere alle cose, e godermi la casa senza sentirmi soffocare.

Come gestire i giochi

Avete mai provato a contare i giochi dei vostri bambini? Fatelo. E’ disarmante.

Se i vostri bimbi hanno più di tre anni, si arriva facilmente a qualche centinaio (bambole, peluche, costruzioni, trenini, macchinine, fattorie, animali, cucina e accessori, dondoli, casette, scivoli, didò, legnetti, mini pc o simili, tricicli, per non aggiungere libri e materiali per disegnare o fare lavoretti ). Ora pensate a quante ore hanno a disposizione per giocarci, specie se stanno a scuola fino alle 4. Tutta la loro infanzia non basterebbe! Tante delle cose che riempiono le loro camerette tolgono energia anche a loro, che invece avrebbero bisogno di pochi giocattoli strutturati ma belli, e vari oggetti destrutturati in modo che possano esercitare la  fantasia, trovando spazio e libertà per muoversi.

Soluzione: mettere in una scatola un gioco al giorno, senza dare troppo nell’occhio. Far letteralmente sparire dalla circolazione le cose che riteniamo poco educative, realizzate con materiali scadenti e anti-creatività e avere il coraggio di liberarsene. In un’altra scatola invece riponiamo circa metà dei giochi disponibili, liberando spazio nelle ceste e negli scaffali, organizzandoci per ‘nasconderli’ per qualche mese e sostituirli in futuro. A loro sembrerà di avere sempre dei giochi nuovi, e avranno più spazio per goderseli.

Come gestire i luoghi critici

Voi avete lo svuotatasche in ingresso? Parliamone. Qui ci vorrebbe un contenitore da 70 litri come svuotatasche. Perchè non sono solo le chiavi e il cellulare: gli avvisi della scuola, i disegni (sempre da scuola), giornali, posta, quella cosa che devo ricordarmi di portare giù in cantina, il libricino che devo riportare in biblioteca, occhiali, burro cacao, caricabatterie e una marea di cazzatine che non hanno effettivamente un posto. Qualcuno parla anche dei cassetti della misericordia… dai tutti ne abbiamo uno! Io li ho quasi tutti della misericordia!

La mia nuova tattica è di usare anche qui delle piccole scatole carine e colorate per contenere questo genere di cose. Quando sono piene, o quasi, si mette tutto a posto, tutto però! Anche berretti, guanti, pantofole, hanno un loro cestino e non devono m a i  p i ù girare orfane per casa.

Cominicare un po’ alla volta … ma darci dentro

Non posso pretendere di fare un total decluttering in mezza giornata. Devo iniziare dal luogo di sfogo, cioè il garage (o la cantina), dove si può creare lo spazio per mettere giochi o altre cose da non eliminare definitivamente, ma da archiviare, almeno per un po’. Poi si procede per gradi negli altri spazi di casa. Dobbiamo identificare cosa ci toglie energia e operare senza sconti! Scopriremo cose che non ricordiamo di avere, ritroveremo oggetti cercati in passato.

Possiamo vendere nei negozi o mercatini dell’usato le cose in buono stato che potranno avere una nuova vita altrove e organizzare scatole per tipologia di cose che vogliamo tenere. Cerchiamo di essere realisti, facciamo questo lavoro quando siamo di buonumore, accettiamo che ci voglia un po’ di tempo e troviamo una giornata di tranqullità (questa è la cosa più difficile).

Altre piccole idee: pensiamo a cosa è davvero essenziale, non buttiamo cose materiali che ci rendono felici, impariamo ad archiviare i ricordi (sarà bello riscoprirli in cantina, al prossimo decluttering ;-) ), impariamo ad insegnare ai nostri figli che per vivere bene bastano davvero poche cose.

Cerchiamo di concentrarci su quelle: è il modo migliore per sentisi meglio.Quaderno d'esercizi per liberarsi delle cose inutili

Magari in tutto questo lavoro troviamo un sacco di cose da regalare (regaliamole subito, non accumuliamo!).

Alcuni spunti possono venire da questo libricino… pochi euro ben spesi: Quaderno d’esercizi per liberarsi delle cose inutili. Io l’ho letto ed è anche divertente!

Intanto domani vado ad uno swap party, e già faccio un primo passo!

E voi come vi organizzate per fare decluttering?

Ti potebbe interessare anche:

  1. Detersivi ecologici: perchè usarli e come riconoscerli
  2. Altrosguardo: idee creative per il riuso di design
  3. Vestiti usati: ti offendi?
  4. Comprare e vendere usato è cool!
  5. Idee per riciclare i mobili dei bambini

28 Commenti »

  • Serena scrive:

    Bellissimo post! Noi abbiamo fatto 8 traslochi in 8 anni, e il declattering è avvenuto spontaneamente. Poi sono nati i bambini, ci siamo fermati nello stesso luogo, e ora il nostro appartamento ha bisogno di una bella ripulita (infatti sto cercando di convincere il marito a traslocare di nuovo ;) )
    Siamo bravissimi con i giocattoli, anche se ora il primogenito è troppo grande e l’eliminazione di soppiatto non funziona più, quindi devo concordarla con lui. Però anche io pratico il ciclo dei giochi, mettendone via alcuni che poi tiro fuori dopo qualche mese pronti a regalare nuove emozioni. Il nostro tallone di Achille però sono indiscutibilmente i libri, sia i nostri che dei bimbi, che non riusciamo in nessun modo ad eliminare :(

  • Mestieredimamma scrive:

    hai detto 8 traslochi in 8 anni. Potrei morire!
    anche noi sui libri abbiamo qualche difficoltà in più, ma su tutto il resto grandissimi margini di miglioramento!

  • Matteo scrive:

    Anche se non sono una mamma e neppure un “mammo” leggo con piacere i tuoi articoli.
    Trovo che l’abitudine di acquistare oculatamente, riutilizzare e mantenere costantemente il controllo sugli oggetti posseduti funzioni meglio del decluttering.
    Non sono contrario al decluttering di per sè, anzi, ma trovo che quando arriviamo ad averne bisogno sia già troppo tardi.
    Prima di acquistare qualcosa io mi chiedo se valga davvero la pena, se lo utilizzerò una volta sola o per un breve periodo, se posso affittarlo o averlo in prestito da qualcuno invece che acquistarlo, se poi potrò rivenderlo o regalarlo. Ecco come mai lo scorso Maggio per il mio trasloco è bastata una macchina (letto escluso, ma solo per questioni di volume) mentre per il trasloco di mia Moglie ci sono voluti un piano logistico complesso e una squadra di manovali ^_^
    Sono anche poco fiducioso nella tecnica prettamente femminile delle “scatoline”, da quando vivo con mia moglie ogni cosa è contenuta in piccole scatoline colorate di una nota azienda svedese. In bagno ho persino una scatola che contiene un’altra scatola! Che contiene cosa? Boooh, nessuno si ricorda, col risultato che se serve il burrocacao si fa prima a comprarlo, anche se una confezione integra mai usata giace in fondo a qualche scatolina dimenticata da tutti. ;)
    Ciao e complimenti per il blog ;)

  • Mestieredimamma scrive:

    Matteo, grazie. E’ vero, se c’è bisogno di decluttering qualcosa non ha funzionato prima, o ci siamo rilassati troppo… Però guarda che anche i mariti contadini ti danno un bel da fare… :D , e magari rileggiti questo post quando avrai qualche bimbo per casa: le cose si complicano a dismisura ;)

  • papà e scrive:

    la vedo dura!
    teoricamente niente da eccepire
    ma io sono contadino inside
    e mi ritrovo con una figlia che raccogliendo una vite per la strada mi dice: ‘papà può sempre servire’
    non ho nessuna difficoltà a regalare, ma non ce la faccio a buttare niente, neppure nei traslochi

  • Mestieredimamma scrive:

    hahah il papino ha fatto outing ;-)
    ma dai che la facciamo!
    epperò la Marghe ha preso da te sta mania!!!

  • ITmom scrive:

    a parte che il copriletto delle tue è uguale a quello dei miei, ikea original ;) , vengo or ora dalla camera dei miei pargoli con l’isteria addosso e credo fermamente al concetto che il disordine blocchi le energie… il problema è che sono disordinatissima. ma quando mi sforzo e metto ordine decisamente sto meglio. mi sa che mi dedico al decluttering anche io nel weekend, è questione di spazi vitali.

  • giovanna scrive:

    Che bello spunto mi hai dato… ce la posso fare!
    Senza sapere di star facendo decluttering ho iniziato qualche giorno fa (di mattina, mentre le gemelle erano alla scuola materna) a regalare a mio fratello, papà del cuginetto Riccardo, una serie di giochi ormai “superati” per loro, treenni, ed effettivamente loro non se ne sono accorte…
    Quindi si può decisamente continuare in questa direzione!

  • Mathilda scrive:

    Mio suocero tempo fa diede al piccolo di nove mesi una latta con il fondo arrugginito per giocare (soprassediamo!) e disse: “La data su questa latta del panettone è di quando è nato il tuo papà!”
    Aiuto! aahaha

  • Gloria scrive:

    Coi giochi l’abbiamo fatto a cicli (un paio di volte all’anno). I giochi che vengono usati pochissimo, o che ci sono stati regalati ma che non apprezziamo, o che sono doppi (o tripli!!) li abbiamo fino ad ora portati in parrocchia o a scuola (a scuola sono sempre a corto di giochi, e di fondi). Per i vestiti, cerchiamo di sfruttare le cose fino all’osso, e anche lì di scambiare. La nota dolente (e che mai risolveremo) sono i libri e gli accessori per la cucina, di cui non riesco proprio a liberarmi, anche perché sono entrambi piezz’e core. Di libri, solo le bimbe ne hanno quasi 150, anche perché spesso se qualcuno ci chiede cosa vorremmo per le bimbe chiediamo proprio un libro. Ma devo anche dire che, a parte alcuni che ho archiviato io (perché non adatti all’età) le bambine fanno rotazione da sole sui libri, e nessuno rimane mai non sfogliato per più di 2 settimane!

    P.S. anche il copriletto delle mie è uguale a quello delle tue e a quello di IT… per non parlare di altri (tanti) dettagli!!

  • angelaercolano scrive:

    Sono due anni che i giochi ce li facciamo noi, nemmeno da babbo natale glieli ho fatti portare, ciò non toglie che sono pieni di giocattoli che hanno regalati nelle occasioni più svariate. quelli che proprio non mi piacciono o che non piacciono a loro li ho portati a scuola, almeno ci giocano gli altri bimbi, quelli che ormai sono da piccoli ma mi dispiace darli via li ho messi in una cesta in cantina e con quelli che hanno soprattutto se ingombranti faccio a rotazione e in effetti quando li rimetto in mezzo loro sono proprio contenti come se fossero una novità

  • silvietta scrive:

    è un periodo che sono stanchissima e mi sono illuminata leggendo questo post. in realtà io decluttero regolarmente ma ultimamente sono troppo stanca per mettere a posto (o aggiustare) le cose dei figli (piccole, da rammendare / rattoppare / rappezzare)e soprattutto non riesco a chiudere le idee.. e così penso che mi ci vorrebbe proprio un bel decluttering mentale. ma questo si può fare?

    grazie, comunque

  • ZiaTati scrive:

    Post ADORABILE e divertentissimo!!! Anche io confermo che i traslochi aiutano parecchio (3 in 7 anni, non raggiungo certo i livelli di Serena), anche se è praticamente impossibile eliminare i libri…non riesco a darli via neanche se non mi sono piaciuti!
    Una (finora valida) alternativa è stata leggerli e portarli a casa di babbo e poi, dopo che li ha letti anche lui, portarli a casa di mia sorella…non vale vero?!?

  • Mestieredimamma scrive:

    @silvietta: il decluttering materiale (secondo me) è un’esigenza mentale, prima di tutto, quindi concordo in pieno: le cose vanno a braccetto. Anche io ne ho un bisogno estremo. Come dire: se la casa è a posto anche la quotidianità è a posto (non oso dire la vita, non esageriamo :D )

    @zia tati ma tu sei la sorella di gloria?? ecco perchè lei è piena di libri ahahahah

  • Mestieredimamma scrive:

    @tutte quanto l’abbiamo ingrassata ikea??

  • Gloria scrive:

    @Elisa: sì ziaTati è mia sorella, ma io nei miei tanti libri non avevo contato quelli “in prestito” suoi!!! :D

  • Francesca scrive:

    Pensavo si chiamasse downsizing. E cmq in casa nostra la chiamiamo buttar via i strafanti! Ciaoooo

  • Mestieredimamma scrive:

    @francesca il downsizing se non erro è riferito al ridimensionamento ad esempio nelle aziende o nei prodotti (ad esempio quanto si cerca di renderli a più basso impatto… ma potrei essere smentita)
    ps: i strafanti li abbiamo anche noi!

  • Sabina scrive:

    Presa dall’entusiasmo, stamattina ho messo mano alla camera dei bimbi..aaahhh!!!…ho buttato due borse di cose inutili, ma devo dire che mi sento meglio.
    Per quanto riguarda il copripiumone ikea, io ho pure la variante verde/azzurro per Enrico!! :-D

  • Mestieredimamma scrive:

    Sabi, la prossima volta metto a fine post le controindicazioni e gli effetti collaterali!! (PS anche io comunque ci sto dando dentro! oggi ho partecipato ad uno swap party !!)

  • [...] di decluttering, declinato nel mondo dei giocattoli e degli accessori dei nostri bimbi. Il decluttering è la [...]

  • Dami scrive:

    Post utilissimo!! Complimenti. Sto leggendo tanto sull’argomento prima di iniziare a svuotare casa….e devo dire che hai dato indicazioni dettagliate, specie sull’eliminzione dei giocattoli. Applicherò questa tecnica grazie.

  • Mestieredimamma scrive:

    mi fa piacere Dami, grazie di essere passata di qui!

  • Adriana scrive:

    Non ho ancora dei bambini, quindi per il momento decluttero* il mio armadio dei vestiti… e devo dire che ho già il mio gran bel daffare! E’ che… è sempre dura declutterare qualcosa!
    *neologismo

  • [...] decluttering ho parlato poco tempo fa e mi sono resa conto che è un argomento sentito  soprattutto da chi è [...]

  • [...] questo periodo ci penso spesso perchè sono in una di quelle periodiche fasi di decluttering che cerco di rendere più ecologico possibile. E non c’è verso, per quanto ci si provi, ogni [...]

  • [...] prima di soffermarsi su qualsiasi rimedio è necessario pulire, riordinare e fare un po’ di decluttering. Così mentre si buttano cianfrusaglie e souvenir rotti potete pensare a quali nuovi contenitori [...]

  • [...] di smuoverla e farla circolare, quell’energia. (Tra l’altro ho scoperto che fra i blog di mamme questa pratica spontanea e vitale viene definita “decluttering” o “space [...]

Lascia un Commento!

Aggiungi il tuo commento sotto trackback dal tuo sito. Puoi anche iscriverti ai commenti via RSS

Sii gentile, non andare off topic e non spammare.

Puoi usare questi tag:
<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Questo blog è abilitato per Gravatar. Registati per ottenere il tuo avatar personalizzato su Gravatar.