Bésame Mucho di Carlos Gonzales
Oggi, per l’Angolo di Egidio, c’è la recensione di Bésame Mucho, un libro di Carlos Gonzales. Abbiamo avuto la fortuna di incontrare Gonzales un paio di anni fa, ad una conferenza. Come piccola introduzione vorrei solo dire che mi è sembrato “molto papà”. E’ un pediatra riconosciuto a livello internazionale per la sua competenza in merito all’attachment parenting, all’allattamento materno etc. Ma l’impressione che ne ho avuto è stato soprattutto di una dolcissima persona di buon senso. Ecco la recensione di Egidio.
Besame Mucho di Carlos Gonzales
Difficile scrivere qualcosa di nuovo ed interessante su questo libro che, a parte poche eccezioni (SuperMamma e IlMondodiC), è osannato in rete. In particolare mi sembra azzeccato che Cì lo consideri un libro di svolta, penso lo possa essere per molti.
Cito qualche breve commento trovato su anobii:
“Il libro più bello che sia mai stato scritto sui bambini, ti fa vedere tutto da un altro punto di vista: il loro!
Dopo averlo letto niente sarà più lo stesso! Voto: 10 “
“Bellissimo libro dalla parte dei bambini. Mi ha insegnato a guardare mio figlio con i suoi occhi.”
“.. questo e’ un libro “integralista”, da amare o rifiutare. A me ha aperto il cuore.”
Dico lo stesso la mia perché l’avevo annunciato, e credo doveroso un contributo, ahimè raro, dell’universo maschile, e dire che l’autore è uomo!
Ho ripreso in mano questo libro allo scopo di ritrovare le sensazioni che ho avuto leggendolo qualche tempo fa e, scorrendo il primo capitolo, mi è venuta voglia di citarlo per intero perché raccoglie con grande lucidità tutto il pensiero che poi sviluppa nel seguito. Il primo merito dell’autore è quello di schierarsi, partendo dal presupposto che la puericultura non è matematica: è subito chiaro facendo capire quali sono i presupposti e le tendenze del proprio pensiero. Pensate se a parlarvi di economia sia un sindacalista o un banchiere, non possono avere lo stesso punto di vista né nascondere la loro provenienza.
Ho due figli ultraventenni e due a scuola dell’infanzia (si dice così vero? Perché i primi hanno fatto la scuola materna ed io l’asilo dalle suore, già è significativo che cambi nome). Vi assicuro che in 25 anni ne ho sentite e lette di diversi colori, non proprio tutti, ma quasi. Se andiamo un po’ indietro con gli anni allora i colori ci sono proprio tutti.
Ed allora è necessario che gli esperti o pseudotali ci dicano, come ha fatto Gonzales che queste sono teorie, non è obbligatorio che siano infallibili, ma provano a darti un aiuto.
Un altro grande merito è quello di smontare sia gli esperti che dicono cose generiche (come negli oroscopi, così vanno bene per tutti), sia quelli che, un colpo al cerchio ed uno alla botte, come se la verità stesse sempre nel mezzo e nel giusto compromesso, no lui sta proprio da una parte sola, quella del bambino.
Il punto di vista di Gonzales è che il bambino abbia bisogno di affetto, di contatto fisico, di attenzione, e queste attenzioni non sono mai troppe. Nella puericoltura contemporanea si sono sviluppate teorie che servono soprattutto agli adulti e all’attuale stile di vita che abbiamo (o subiamo?) piuttosto che ai bambini, creando dei tabù che non hanno senso (non bisogna tenerli in braccio, bisogna farli dormire nel loro letto, non bisogna correre appena iniziano a piangere altrimenti si viziano, farli mangiare secondo orari precisi e non allattarli al seno oltre una certa età……..)
Ciò che interpretiamo troppo spesso come un capricci sono probabilmente l’espressione di un reali bisogni, nell’unico modo che hanno per comunicarlo, non dobbiamo pensare che i bambini ci manipolino, ma partire dal presupposto che sono brave persone, sono buoni e meritano rispetto ed attenzione.
Poi parla di “cose che non si fanno e basta” magari funzionano nel breve per raggiungere alcuni scopi ma non sono accettabili. Se usare violenza (verbale o fisica) verso un adulto è inaccettabile lo è a maggior ragione verso un bambino.
Gonzales ha una capacità disarmante nello smascherare atteggiamenti sbagliati nei confronti dei bambini che noi giustifichiamo sul piano educativo, nei suoi esempi fa spesso riferimento al rispetto ed alle attenzioni usate tra adulti e che spesso non sono le stesse verso i bambini. Se solo trattassimo i bambini come gli adulti saremo già sulla buona strada.
Insomma ti fa cambiare prospettiva, a me l’ha fatta cambiare, ed insieme alla prospettiva ti fa cambiare anche alcuni atteggiamenti anche se, per la mia esperienza, resta difficile seguirlo in modo radicale.
Difetti? a mio parere qualcuno c’è (non poteva mancare
): l’insistenza nel considerare i comportamenti dei bambini dovuti alla “genetica” ed alla storia dei nostri antenati molto più che alla realtà ed al vissuto attuale. I paralleli che fa con i rapporti tra adulti non tengono conto che necessariamente tra adulti ci si comporta diversamente, non solo perché non rispettiamo abbastanza i bambini ma perché ci aspettiamo maggiore consapevolezza nelle azioni degli adulti.
Infine temo che non ci siano facili ricette, uno scrittore, pur illuminato, anche quando cerca di essere pratico, descrive situazioni funzionali al proprio pensiero mentre la banalità del vissuto quotidiano ci fa incontrare incontra situazioni e difficoltà da cui a volte non saappiamo come uscire.
Voi cosa ne pensate?
Link: Bésame Mucho di Carlos Gonzales
(questo post partecipa al venerdì del libro di Homemademamma)
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ciao Egidio come hai detto tu quello che penso io l’ho già scritto, sì un bel libro i bimbi si devono amare e qui non ci piove, ma come si educano non l’ha detto! Per crescere un cittadino onesto e corretto ci vogliono anche delle regole che a volte i bambini non capiscono. (o fanno finta di non capire?)
Questo a mio parere non è un libro, ma IL LIBRO. Io l’ho letto che Sveva aveva un anno, e poi dopo l’ho prestato a diverse amiche. Vorrei anche io, come te, riprenderlo in mano per rileggerlo, perché spesso certe sfumature sbiadiscono nel tempo… Secondo me alcuni paragoni con il mondo adulto (uno sopra a tutti quello del fratellino e della moglie, ma anche il secchiello con la macchina) sarebbero da stampare e rileggere più e più volte prima di considerare alcuni nostri comportamenti verso i bambini come scontati. Per il resto, se devo trovare un difetto, io in alcuni punti l’ho trovato un po’ ripetitivo, ma mi sa che è una prerogativa di tutti i libri di educazione…
Ti seguo!
Ciao Egidio, sono contenta di leggere una recensione maschile su Gonzales, come ho già detto io l’ho molto amato e mi è piaciuto anche a mio marito.
Il pregio principale è proprio mettere il lettore nella condizione di immedesimarsi nel bambino e indicare il rispetto come prerequisito imprescindibile. Anche solo con questi due prerequisiti che diventano strumenti possiamo gestire ogni situazione. Comunque ci sono anche spunti pratici: per regolarizzare il sonno e permettere anche ai genitori di dormire più ore, Gonzales consiglia il cosleeping abbinato all’allattamento a richiesta; per l’alimentazione di rispettare i ritmi del bambino che è perfettamente in grado di autoregolarsi (c’è anche dello stesso autore il bellissimo “Il mio bambino non mi mangia”), per i conflitti circa i giochi, con altri bimbi, o con i fratellini di immedesimarsi sempre e ricordare che è molto facile essere generosi con le cose altrui, o pretendere comportamenti socialmente condivisi senza tener conto dei sentimenti, dell’età e della non-esprienza dei nostri piccoli. E così via…
Insomma, secondo me è davvero completo.
Ciao!
Anch’io amo molto Gonzales!E come te anch’io ho seguito due conferenze un paio di anii fa…Non è che eravamo insieme?
Io ho seguito quella tenutasi a Bassano del Grappa e quella a Padova.
Ci sono consigli che risuonano di venerdì in venerdì. Questo è uno di quelli. Bello.
Fa cambiare prospettiva ed alcuni atteggiamenti… Interessante. Ne ho sentito tanto parlare ma ancora non l’ho letto.
Non ne avevo sentito parlare prima d’ora ma sembra un libro interessante, credo proprio che lo leggero’!
@Gloria, è vero che alcuni libri (o tutti?) sono vivi, interagiscono con il tuo vissuto nel momento in cui li leggi, come hai scritto nella tua recensione di aNobii
@Palmy, attenta, Elisa ci controlla!
@Cì, hai ragione, ma la speranza di trovare indicazioni concrete è sempre superiore a ciò che effettivamente e necessariamente si trovano
@Gensam si, noi l’abbiamo incontrato a Bassano (a Fellette per la precisione)
@’povna, i tuoi commenti mi fanno molto piacere, non frequento la rete quanto voi, ma il tuo modo di scrivere è intrigante.
La rete è una straordinaria occasione per scambiarsi punti di vista non scontati e che altrimenti non incontreremmo. E’ un piacere per me!
Mi avete assolutamente incuriosita, ora sto leggendo il bambino è competente poi mi sa che leggo questo!!!
[...] Sly-lamiavitainunblog, aScuolaconMatilde, Slumberland, MensSana, CreaFamily, MadreCreativa, MestierediMamma, MammaGiochiamo, aCasaConLaMamma, MamminaFortunata, LaStanzadiLaura, Allemanda, AliceLand, [...]
Come già detto nel post di Ci questo libro l’ho scoperto solo con il secondo bambino e mi è dispiaciuto non averlo letto prima. Mi è servito e l’ho consiglio sempre.
[...] Mestiere di mamma [...]