Giornata mondiale dell’acqua: 22 marzo

Il 22 marzo è la Giornata Mondiale dell’Acqua, pensata per sensibilizzare sul tema del risparmio idrico. Risparmio che a noi occidentali viene ben difficile, visto che ne abbiamo mediamente in buona quantità e che basta che apriamo il rubinetto. Ne consumiamo mediamente dai 200 ai 400 litri al giorno: un abuso, più che un uso! Ed a dirsela francamente è difficile insegnare anche ai bambini a risparmiare acqua perchè vedono anche con i loro occhi che ce n’è in grande abbondanza, anche se non è così per tutti e non lo sarà per sempre. Poi, leggiucchiando qua e là, si scopre che il 30% delle famiglie non si fida a bere quella del rubinetto, e che un miliardo di persone non ha accesso all’acqua potabile, e che si muore pure per l’acqua inquinata.
Come ho scritto ieri su GC parlando delle cose che si possono fare per la Giornata Mondiale dell’Acqua, oltre a lavarsi di meno, chiudere i rubinetti, a riciclare l’acqua del lavaggio delle verdure, a fare la doccia al posto del bagno, usare i frangigetto, le borracce etc, ci sono altre cose decisamente più significative in termini di impatto ambientale generale, che possiamo percorrere prima di tutto come famiglie e poi come comunità.

Il consumo maggiore di acqua si ha nella produzione del cibo, in particolare la carne. Inoltre una delle maggiori cause dell’inquinamento idrico è nella produzione tessile.
Ergo: mangiamo meglio (o diversamente) e vestiamoci con roba che dura. Io un po’ ci sto provando: sul vestiario ho grossi margini di miglioramento
, mentre sulle scelte alimentari credo di cavarmela abbastanza bene (almeno sull’impatto ambientale, poi per la cucina si dovrebbe chiedere al resto della ciurma).
Sul cibo: l’agricoltura intensiva convenzionale ha bisogno di una grandi quantità d’acqua e di un utilizzo massiccio di fertilizzanti e pesticidi che oltre ad impoverire il suolo, aumentano l’inquinamento. Quindi, se scegliamo cibo biologico ne aumenteremo la domanda e contribuiremo al miglioramento non solo della nostra salute ma anche di quella del territorio in cui abitiamo. Inoltre se consumiamo meno carne daremo un contributo reale e fattivo davvero serio ed efficace (chè fa un baffo a tutto il resto messo assieme).
Quel che mettiamo nel piatto fa la differenza. Quanta acqua si consuma per ottenere cibo? Per ottenere 1kg di pomodori freschi ne servono circa 150 litri, per 1kg di patate 900 litri, per 1kg di riso circa 3.400, e 15.400 per 1kg di carne. (fonte)
Sul vestiario: l’ideale sarebbe utilizzare fibre che provengono da colture biologiche, ma purtroppo i costi sono ancora alti, magari qualche maglietta o qualche capo qua e là ci sta, ma è difficile farsi un guardaroba critical fashion
. Io sono fiduciosa sul fatto che possa essere un mercato che cresce, e che quindi abbia la possibilità anche di diventare più abbordabile. In ogni caso la moda durevole è il futuro: compriamo meno ma scegliamo abbigliamento e calzature di qualità, anche per i bambini. Penseremo poi a barattare o scambiare o persino vendere quei capi: alla fine ci sarà un notevole risparmio di materia prima, di produzione, di utilizzo e inquinamento dell’acqua.
Vi lascio con un video che parla di acqua e cibo, peccato non averne trovato uno che parlasse anche del mondo tessile. (la musica è un po’ inquietante, vi avverto
Qualche approfondimento:
Wikipedia: Giornata mondiale dell’Acqua
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pur essendo attenti a questi argomenti oggi, causa mancanza di tempo – che dura la vita con due piccole pesti ;P – non ho scritto nulla in proposito sul blog
ma ero sicura che ci sarebbe stato qualcuno come te a farlo egregiamente!
e visto che hai già detto tutto ti segnalo solo questo divertente spot
http://www.equazioni.org/index.php/2009/11/29/come-risparmiare-acqua-facendo-la-pipi-sotto-la-doccia/
l’acqua è preziosa!
ciao Francesca! non si apre il video, ma il post rende l’idea
mmm…. prova ora. dovresti riuscire a vederlo!
http://www.equazioni.org/index.php/2009/11/29/come-risparmiare-acqua-facendo-la-pipi-sotto-la-doccia/
eheh…rende rende!
l’importante è non fare la doccia tutte le volte che scappa la pipì!
scherzi a parte, non l’ho mai considerato indecoroso.
Credo che la svolta ci sarà anche quando si capirà che ci sono tante acque (non solo quella del rubinetto) da usare e riusare.
Anche a livello di strutture, esempio condotte per acqua potabile diversificate da quelle per uso diverso
carino francesca!!
Bellissima riflessione, come sempre, concordo in pieno… Brava Elisa e grazie!
ciao Vale, grazie!!!
[...] diffondono le buone pratiche perchè se ne parla un po’ dappertutto, come avviene per la Giornata Mondiale dell’Acqua, per M’Illumino di Meno, la Giornata della Lentezza e molte altre [...]