L’orto sul balcone: che soddisfazione!
Coltivare l’orto sul balcone, o meglio sui nostri terrazzi, è stata la più brillante idea di questa primavera sgangherata, ormai finita. L’estate ci farà raccogliere i frutti? Beh direi di sì, visto che i pomodorini sono già belli verdi e stanno pian piano arrossendo. Le fragole ci hanno già regalato molte emozioni, il merlo è venuto a scombinare un po’ i piani, ma noi abbiamo spostato l’insalata (la grande passione del merlo) sull’altro balcone. Il prossimo step, se tornerà a disturbare, sarà la creazione di uno spaventapasseri.
E’ bellissimo affondare le mani sulla terra, sentirne il profumo, annaffiare, trapiantare. E anche avere sempre l’insalata a disposizione, senza dover riempire il frigorifero!
Oltre al piacere, l’orto si è rivelato un piccolo risparmio: non posso certo dire che siamo autosufficienti, ma qualcosa si risparmia.
Tutto è iniziato dal mio desiderio di vita bucolica represso in appartamento. Il nostro bel giardino di ulivi è condominiale e già facciamo la nostra invasione con la piscinetta delle bimbe da giugno a settembre. Visto che abbiamo a disposizione due belle terrazze ho pensato di provare, anche perchè mi sembrava una bellissima idea per coinvolgere Margherita e Cecilia a far crescere le verdure, annaffiando e curando il nostro orticello e loro non si fanno certo desiderare!
Sta andando benone: i pomodori occupano mezza terrazza nelle loro grandi vasche, e poi su vasi di media grandezza abbiamo trapiantato le piantine di erbe aromatiche (salvia, rosmarino, basilico) e poi fragole, melanzane, peperoni e insalata. Per pura soddisfazione personale ho comprato un vaso anche per le zucchine, che notoriamente si esprimono in un volume notevole
.
Finalmente verdure di stagione a km 0, anzi direi a centimetro 0 e con soddisfazioni inaspettate anche solo nei profumi e nei colori. In compenso stendo la biancheria in soggiorno, ma che problema c’è?
Ecco una miniguida per l’orto sul balcone, almeno per come lo abbiamo fatto noi:
Occorrente: terra (raccolta nel campo degli zii), terriccio da ortaggi biologico (acquistato al consorzio agrario) da mescolare nei vasi, un annaffiatoio capiente, un annaffiatoio piccolo (2 se avete 2 figli, giusto per sopravvivere ai desideri irrefrenabili di annaffiare in qualsiasi momento della giornata), vasi di diverse misure, bastoncini di bambù per fare i treppiede per i pomodori (una chicca), poco spago per i pomodori e le verdure che arrampicano, qualche secchio per fare i travasi di terra (noi abbiamo riciclato quelli della tempera da muro).
Tempo necessario: poco! Un paio d’ore per iniziare e poi le piante fanno quasi tutto da sole, ricavatevi un momento di relax al mattino e/o alla sera per annaffiare, dipende dal caldo e dall’umidità e poi, quando è ora, per raccogliere.
Sole, acqua: un’esposizione al sole di 4-6 ore al giorno permette all’orto sul balcone di non deludere le nostre aspettative. Noi consumiamo circa 20 litri al giorno d’acqua, purtroppo quella del rubinetto
. Per evitare un eccessivo sbalzo termico lasciamo l’acqua nell’annaffiatoio qualche ora prima di dare da bere (come quando si cambia l’acqua ai pesci rossi!!).
Non abbiamo utilizzato il compost, visto che non siamo (ancora) dotati di compostiera, ma può essere utilissimo per rendere più fertile la terra; a questo proposito stiamo facendo un piccolo esperimento, vedremo come andrà…
Ecco qualche risorsa online con idee, istruzioni, proposte per realizzare un orto sul balcone sicuramente migliore del mio!
- Erbaviola con tutti gli aspetti tecnici
- ColtivareOrto, un sito bellissimo pieno di idee per abbellire e migliorare i nostri esperimenti, news, idee pratiche etc
- L’orto sul balcone, con tutti i percorsi e gli inconvenienti in cui possiamo imbatterci.
E voi avete mai provato?
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Che bello vedere che non sono l’unica pazzerella che fa l’orto sul balcone! Noi lo facciamo per il terzo anno, anche se ogni anno abbiamo piantato cose diverse. Quest’anno aromatiche (timo, salvia, basilico, origano, rosmarino, prezzemolo, lavanda e “citronella”), tantissime fragole, rucola, pomodori di due tipi (e anche pomodorini seminati dai reduci dell’anno scorso) e una bellissima pianta di cetriolo che promette molto bene!
Il libro (oltre che il sito) di Erbaviola è utilissimo per farsi venire idee e spunti utili! Idem per il libro “L’orto sul balcone” di Giunti Demetra, anche se poi applicarlo mi pare moolto più difficile!
Gloria, mi sono guardata adesso i tuoi post (ero rimasta un po’ in arretrato!!), e mi sa che tu sei proprio esperta!!!
grazie per i consigli sui libri!
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