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Vagheggiamenti su case, famiglia e comunità

Pubblicato da Mestieredimamma il 14 dicembre 2010 22 Commenti

Sarà che si avvicina il Natale e il senso della famiglia, le tradizioni, il passato emergono più del solito (con i loro lasciti, positivi e non), sarà che mi sono stufata dell’isolamento che alla fin fine si finisce per vivere, sarà che ho proprio tanta tantissima voglia di condividere anche con altri la mia vita, sì sì quella di tutti i giorni…saranno tutte queste cose assieme ma negli ultimi tempi è maturato un nuovo desiderio o forse, meglio, una nuova progettualità.

La scintilla che mi ha fatto scaldare l’anima è stata quella capatina all’Aia Santa di qualche mese fa, fatta per un corso di lavoro e che ha rinvigorito un desiderio, un pensiero da tempo latente: a me piacerebbe vivere in modo diverso, creare una piccola comunità assieme ad altre famiglie di amici ma anche no o parenti, l’importante è che ci sia lo stesso spirito, la stessa voglia di lasciarsi alle spalle un po’ di questo isolamento e farsi un po’ più stretti, darsi una mano, far giocare i nostri figli davvero con altri bambini, con cui imparino a condividere tutto, che imparino a essere felici dividendo quello che hanno con gli altri.

Non sto pensando ad una comunità di tipo monastico in cui tutto (ma proprio tutto) è in comune anche perchè ci ho messo tutto sto tempo a sposarmi che non vorrei proprio adesso fare la coppia aperta, uè siamo matti!?

Nella mia testa frulla una situazione del tipo: palazzina di 3 o 4 appartamenti, con un bel giardino grande comune, un orto (ovviamente biologico, e che lo dico a fare, e rigorosamente pieno di erbacce biodinamiche) e, se possibile, anche un po’ di galline allevate a terra. In questa palazzina dei miei sogni, ovviamente una casa passiva costruita in bioedilizia non troppo fuori città, ci sarebbe anche uno spazio interno per far giocare i bambini, una cucina comune aperta a tutti gli inquilini, una sola lavatrice da 8kg classe A++ con una bella tabella di turni, e almeno un’auto a metano gestita in car sharing (già che ci siamo una Multipla che mi piace tanto).

Ovviamente ci sarebbero anche cani e gatti veri (per ora visto il divieto condominiale ci limitiamo a quelli finti :-( )

Avendo un marito che in passato, in un lontanissimo passato, ha fatto pure il frate per qualche tempo (anche se adesso è un filino fedifrago), non potevo non trovare una spalla in tutto questo mio vagheggiamento. Lui ha detto che era il suo sogno vivere in una comunità e questo andava ben al di là del fatto che faceva il fratino.

Allora siamo pronti! chiudiamo gli occhi e iniziamo a sognare!

Ecco, dobbiamo “solo” trovare due soldi, dei soci, possibilmente locali, ma visto che c’è questo blog aperto sul mondo con questo post lanciamo un appello. Le intenzioni, come di consueto nel mio/nostro stile, non sono estreme o totalizzanti.

L’idea è quella di darsi una mano tra famiglie, crescere assieme i propri figli con uno stile di genitorialità più ampia, in modo che gli adulti di riferimento siano sì i genitori biologici ma con un forte legame anche con altri adulti. E’ la famosa rete, quella che nelle famiglie di oggi frastagliate e polverizzate, ahimè non c’è quasi più.

Un paio di cene o più a settimana potrebbero essere comunitarie e poi ci si potrebbe dare una mano per garantire ad ogni coppia qualche momento di reale svago, gestendo i figli altrui a turno, che ne so una volta al mese (questa mi piace proprio, ché ne sento un po’ la mancanza).

Per il resto ogni famiglia avrebbe il suo spazio privato, una vita normale insomma ma condivisa in tante piccole cose.

Però le ferie ognuno per conto suo, sennò si litiga ;-)

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22 Commenti »

  • Mammafelice scrive:

    anche a me piacerebbe molto una soluzione di cohousing, ma temo che ci vogliano tanti ma tanti soldi. ma se hai un progetto economico, tienimi presente! ;)

  • ElisArt scrive:

    Ma certo che ti tengo presente! Comunque anche io ho quella principale preoccupazione, però voglio credere che si possa fare una cosa simile anche senza aver bisogno di grandi capitali magari adattandosi un po’…. anche perché noi non li abbiamo proprio!!! però insomma un affitto lo paghiamo, e in questo modo su molte cose si dovrebbe poter risparmiare (auto, orto, acquisti in grandi quantità)

  • Mammafelice scrive:

    La mia principale delusione è che in Italia è difficilissimo ottenere i permessi per costruire case ecologiche, che costerebbero molto meno. Così ti tocca comprare case non ecologiche, a prezzi disumani. Noi abbiamo il mutuo, entro il prossimo anno faremo una scelta radicale verso qualche campagna sconosciuta, insieme ai suoceri. Per lo meno io lo spero! Ma sono scoraggiata: i prezzi sono altissimi, e l’essere lavoratori autonomi non è molto apprezzato dalle banche :) )

    (p.s. le notifiche dei messaggi mi arrivano bianche…)

  • ElisArt scrive:

    Ma davvero? Mi piacciono un sacco ‘ste cose delle scelte radicali, sono quelle che danno un senso alla vita, ma non è facile liberarsi dall’abitudine che ti danno le “strutture” della società, del dover essere in un certo modo.
    ma quindi cambierete tutto! bravi, bravissimi. Guarda io ti tengo aggiornata, ma fai lo stesso anche tu!

    (p.s. grazie ! sarà il plug-in che non funziona bene? proverò a capire)

  • Mammafelice scrive:

    Per noi tutto sommato è una scelta semi-radicale, perchè in realtà potremmo lavorare da qualsiasi parte del mondo. L’unica condizione è trovare un paese dove ci siano le scuole, almeno fino alle medie. Non so… vedremo. Mi sembra tutto molto lontano, ma è il mio obiettivo 2011 !

  • [...] This post was mentioned on Twitter by Silcor Impianti Srl, MestiereDiMamma. MestiereDiMamma said: Vagheggiamenti su case, famiglie e comunità #cohousing http://ow.ly/3pqZx [...]

  • Cristian Tava scrive:

    dunque :) mi stuzzicate …
    il problema dei soldi è decisamente importante
    io ho valutato
    case bio….. costano quasi come quelle di mercato
    case in paglia…. risparmi un 10/15% sulla costruzione ma poi risparmi tanto dopo (solo che prima devi metterli)
    case riciclate…..www.earthship.com li ho contattati e per fare un modello “base” con due camere letto + bagno + salacucina ci vogliono cmq all’incirca una 60ina di mila euro…che non è male ma bisogna averceli

    rimangono le casette in legno tipo baita con cui puoi arrivare alla soglia dei 25/30 mila euro

    il problema piu grande di quando fai ste cose è che tu conti il prezzo della casa e non pensi che dovrai comprare il terreno e poi pagare gli “oneri di urbanizzazione” (gas , luce, tel, fognatura ecc) che piu o meno corrispondo al costo della casa … :(

    come fare?
    noi stiamo pensando di fare una coop che acquisti il terreno agricolo e a fronte di un progetto “sociale” il comune posso rendere in parte edificabile
    alcuni comuni ci darebbero anche il terreno gia pronto ma … meglio non avere sti vincoli politici… non so se mi spiego

    dopo di che la coop si occupa di costruire (in autocostruzione) con tecniche piu opportune.
    mi piace pensare che cosi sia un “investimento sociale” cioè lavoro per creare un benessere collettivo anche se non ho soldi da investire subito.

    qui il discorso è lungo ma se avete piacere ci possiamo confrontare sulle problematiche tecnniche.

    ci sono poi quelle “ideoligiche” : molti di “voi” (eheheh) non riescono a separarsi dall’idea del MIO MIO e questo crea i primi problemi decisionali
    l’ostacolo piu grosso non è quello di costruire ma di creare comunità
    aggregazione e senso di appartenenza al gruppo

    un caro saluto per ora :)

  • Gloria scrive:

    Lo so che non dovevo leggerlo ‘sto post… Questo è anche il nostro sogno Elisa. Per il momento stiamo cercando casa in campagna, o almeno una casa in cui poter fare l’orto e lasciare le bimbe fuori. Ma non è così semplice come sembra. I prezzi anche di ruderi sono molto alti, spesso i lavori da fare per una casa ecologica lievitano, e insomma.. siamo decisamente sconfortati!

  • ElisArt scrive:

    @Cristian grazie, sei informatissimo… mi sa che mi ci vorrebbe una bella chiacchierata con te per chiarirmi le idee. Io sinceramente penso ad una cosa piccolina, e poi per me non è un problema se la casa è di qualcuno e me la affitta, l’importante è la chiarezza e gli impegni

    @Gloria, ma io e te ci vogliamo vedere una volta di persona? tutte ‘ste cose in comune e non ci siamo mai viste!!! perchè non vi fate una capatina dalle nostre parti durante le feste..

  • Gloria scrive:

    Elisa… non mi “provocare” che io rispondo, eh! ;)
    La capatina ti assicuro che la facciamo presto, se non durante le feste (ché io ho delle scadenze lavorative per fine anno più che impellenti) ti assicuro che ce la faremo in primavera, magari appena riaccendiamo il camper, promesso! :)

  • Cristian Tava scrive:

    Elisa ben volentieri
    io sto pensando di inizire un ciclo di incontri “tra pari” (quindi non voglio fare il relatore che sa tutto lui) ma una situazione dove INSIEME ragioniamo sulle problematiche della vita di gruppo e di famiglia
    alla fine questi gruppi devono essere delle famiglie allargate questo diventa il sistema migliore per vivere davvero insieme :)

    hai dato un occhiata a heartship?

  • Mammafelice scrive:

    Ehi, voi due, ragazze… quando fate la capatina mi posso aggregare? :D

  • ElisArt scrive:

    Ehi, Mammafelice, ma sarebbe bellissimo!!

  • Federica scrive:

    mi aggrego! abbiamo finito una ristrutturazione e traslocato da poco, ma si potrebbe ricominciare..;-) (anche se la sola parola edilizia, pensare a fornitori, imprevisti vari, costi che lievitano, mi fa salire un senso di nausea). Anch’io e il mio compagno, prima di decidere per la casa in cui siamo ora, abbiamo pensato e cercato molto: giri per le colline alla ricerca di una casa da sistemare, a prezzi abbordabili e da condividere con qualche amico, passeggiate tra le montagne di Posina (VI) alla ricerca di un eco villaggio che forse stava nascendo, ragionamenti vari su come restare nel condominio in cui abitavamo, dove c’era un gran bel rapporto di vicinato, ma dove purtroppo l’appartamento era diventato troppo piccolo da quando siamo in tre.
    Non so se me la sentirei di affrontare un cambio radicale per trasferirmi in un eco villaggio tra i monti (…quanto mi affascina Popolo degli Elfi, già solo dal nome.. ) ma un co-housing lo vedo già più fattibile. AAM Terranuova offre molte informazioni a riguardo: http://www.mappaecovillaggi.it/

  • ElisArt scrive:

    @fede vi ho visti un po’ provati quest’estate per il trasloco, ed è normale, ma vi teniamo in considerazione! io come vedi ho sparso la voce!
    Poi una cosa come questa del cohousing non si può certo fare precipitosamente, bisogna ragionare con calma e…studiare!

  • Wanna scrive:

    Il mio sogno è di costruire una casa stile finlandese…tutta di legno immersa nella natura!!!

  • Cristian Tava scrive:

    il mio songo una casa finlandese :)
    hai qualche esempio da portare?

  • Andrea scrive:

    …veramente io il posto lo avrei… è che forse al fedifrago andrebbe bene ma per la moglie è troppo lontano dalle radici… (se vieni, l’orto lo fai tu!).

  • papà e scrive:

    @andrea non è detto che prima o poi non si faccia il salto
    non so se è la vita complicata che abbiamo o perché manca il coraggio

  • ElisArt scrive:

    @papà e @andrea @cristian: udine è davvero troppo lontano… a parte x voi, il feudo e l’orto che ci potremmo fare noi lì? baci e abbracci

  • [...] riletto un post di Elisa che risale a dicembre 2010 e mi accorgo che i sogni sono sempre gli stessi  ma, purtroppo la [...]

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