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La Pappa Dolce (parte 2)

Pubblicato da Mestieredimamma il 14 marzo 2011 3 Commenti

Come promesso, ecco la continuazione al post su La Pappa Dolce, in cui Maria spiega com’è organizzata la ‘scuoletta’, la metodologia didattica utilizzata, e cosa ha portato le famiglie alla scelta dell’homeschooling collettivo, da loro chiamato non-scuola.

Come si svolge la nostra giornata: ci troviamo al mattino (verso le 8.30) in una casa che abbiamo preso in affitto insieme. Coi bambini e i genitori che si possono fermare facciamo colazione e chiacchiere, poi esercizi in cerchio (poesie, tabelline, calcolo orale, inglese, canto, ecc…). I bambini hanno dai 2 ai 7 anni.
Poi la mamma maestra d’asilo porta i piccoli in una stanza diversa, e i più grandi seguono le lezioni in un’altra, fino alla merenda. Intanto una mamma ha preparato il pranzo, che è solo da scaldare. A volte cucinano i bambini.
Nella seconda parte della mattinata o facciamo attività artistiche insieme (grandi e piccoli) oppure ci dedichiamo al materiale montessoriano secondo il principio della  libera decisione del bambino, oppure i grandi fanno cose da grandi (dettato, Inglese scritto, esercizi di Matematica, ecc…) e i piccoli fanno cose da piccoli nell’altra stanza.
Ancora un’altra pausa, riordino, e si apparecchia la tavola. Si mangia insieme, si lavano i piatti, e poi tutti a casa.
Il mercoledì è un giorno diverso: vengono nella non-scuola solo i bambini dai 5 ai 7 anni, perchè ci sono le lezioni individuali di violino e pianoforte.
L’orario scolastico va dalle ore 8.00-8.30 alle ore 12.30 per  chi non desidera lasciare i bambini a pranzo, per gli altri c’è la possibilità di usufruire della mensa con cibo biologico preparato al momento e di rimanere a scuola fino alle ore 13.30.
In base alle esigenze dei nuovi iscritti è possibile organizzare una “preaccoglienza” e un aggiustamento dell’orario del “dopopranzo”. Le attività si svolgono dal lunedì al venerdì.
La partecipazione diretta dei genitori alla vita scolastica ci permette di raggiungere alti livelli qualitativi per quanto riguarda la didattica e l’offerta di un ambiente caldo, stimolante e ricco di materiali adatti all’apprendimento e alla sana crescita dei bambini, contenendo al massimo i costi per le famiglie.
Le spese, con le iscrizioni attuali, ammontano a 130 euro mensili per bambino per 11 mesi (da settembre a luglio) e sono le stesse per scuola d’infanzia, nido e scuola primaria. Sono escluse soltanto le eventuali uscite didattiche. Speriamo di ridurre tali costi il prossimo anno, grazie ad un incremento di adesioni.
I genitori inoltre possono partecipare, liberamente e gratuitamente, a corsi di aggiornamento  di pedagogia e didattica, ed a laboratori creativi per imparare a costruire giocattoli per i loro figli e praticare arti quali pittura, modellaggio, ecc… Sono previsti inoltre incontri di psicomotricità.
Nel gruppo ognuno ha la possibilità di mettersi in gioco come educatore mettendo a disposizione i propri talenti  , o il proprio tempo per seguire periodi di tirocinio attivo all’interno della scuoletta, in un clima di fiducia reciproca. Grazie a questo i bambini imparano e condividono esperienze pratiche ed artistiche sviluppando una sana socialità, e si preparano ad acquisire tutto quanto richiesto dai programmi ministeriali in relazione alla classe d’età.
Non vogliamo essere un’associazione, una scuola, un gruppo, ma individui liberi che insieme lavorano per fare in modo che educazione ed istruzione non viaggino su binari separati, per questo parliamo di homeschooling collettivo, mettendo l’accento sulla nostra volontà di non delegare ad un’istituzione i nostri compiti educativi; la nostra volontà di mettere il bambino (e quindi indissolubilmente la sua famiglia) al centro di ogni lavoro pedagogico; il nostro impegno a  lavorare insieme per applicare i principi dell’istruzione familiare coi nostri bambini.
E’ un lavoro pratico!
Continuiamo ad impegnarci  per una libera scuola, aperta nella scelta dei metodi didattici, fedele alla ricerca della felicità di ogni bambino, sensibile al mondo contemporaneo, attenta ai naturali tempi di apprendimento e… familiare.
Il nostro è un gruppo di liberi pensatori, privo di qualsiasi etichetta politica, religiosa o pedagogica.
Sono ideali comuni l’amore e il rispetto per gli esseri umani indipendentemente dalla loro età, per la natura, per l’arte e per la cultura tutta, per la tecnologia quando è al servizio dell’uomo, e l’apertura verso le idee e le opinioni di tutti.
Di fronte a un bambino che ha una difficoltà in matematica, ad esempio, non esiteremmo ad usare le aste numeriche montessoriane, gli gnomi della scuola Waldorf, un buon testo in uso nella scuola primaria, i sassi del giardino, o un programma di didattica per il pc…

La giornata in asilo

lunedì

martedì

mercoledì

giovedì

venerdì

Accoglienza

giochi in cerchio

Accoglienza

Giochi in cerchio

Accoglienza

Giochi in cerchio

Accoglienza

Giochi  in cerchio

Accoglienza

Giochi  in cerchio

laboratori

Laboratori

laboratori

laboratori

laboratori

merenda

merenda

merenda

merenda

merenda

Gioco

scuola

gioco scuola

in INGLESE

VIOLINO

PIANOFORTE

Gioco

scuola

gioco

scuola

PSICOMOTRICITA’

Gioco

scuola

Racconto

teatrino

Racconto

teatrino

Racconto

teatrino

racconto

teatrino

racconto

teatrino

Pranzo

Pranzo

Pranzo

Pranzo

Pranzo

La giornata della scuola primaria

lunedì

martedì

mercoledì

giovedì

venerdì

accoglienza

giochi

in cerchio

Accoglienza

Giochi

in cerchio

Accoglienza

giochi

in cerchio

accoglienza

giochi

in cerchio

accoglienza

giochi

in cerchio

Libera scuola

INGLESE

VIOLINO

PIANOFORTE

Libera

scuola

Libera

scuola

PSICOMO-

TRICITA’

Libera

scuola

INFORMA-

TICA

ARTE

Libera

scuola

Libera

scuola

ARTE

Pranzo

Pranzo

Pranzo

Pranzo

Pranzo

La metodologia

La scuola d’infanzia è il mondo della fantasia e del ritmo, della fiaba e del gioco, delle filastrocche e del contatto con la natura, dell’apprendimento spontaneo.

Obiettivo della scuola dell’infanzia è la conquista di una prima autonomia e identità personale che permettano di acquisire in modo spontaneo e secondo i propri ritmi le competenze relative a questa età. Si vuole inoltre mettere il bambino in condizione di esprimersi e confrontarsi, favorire l’ascolto e il dialogo, valorizzare ciascun bambino per favorirne l’autostima, rassicurare il bambino quando entra in conflitto, gestire la vita insieme con regole chiare, sensate e condivise.

La metodologia educativa e didattica è caratterizzata da:

  • rispetto per la personalità del bambino: egli è il protagonista della propria educazione ed è il centro delle attività per lui pensate in relazione ai suoi bisogni, interessi, ritmi e tempi individuali di crescita;
  • importanza centrale data all’ambiente predisposto appunto per il bambino, a sua misura, adatto a lui, rispettoso delle sue spinte evolutive in chiave montessoriana.
  • importanza data al lavoro autonomo per lo sviluppo del bambino, anche attraverso la libera “ripetizione dell’esercizio” e la libera scelta del materiale;
  • ruolo dell’adulto, che deve adattarsi al bambino e renderlo indipendente: non essergli d’ostacolo, non sostituirsi a lui nelle attività, ma guidarlo osservarlo e aiutarlo a fare da solo. Perché ogni aiuto inutile è un ostacolo allo sviluppo del bambino;
  • offerta ai bambini di un materiale scientifico adatto e attraente, che favorisce la loro crescita in un processo d’autoeducazione.

La classe è il punto di riferimento per bambini e genitori, uno spazio fisico e affettivo, perchè ricco di relazioni. In classe si fanno attività organizzate (il cerchio, il calendario, l’appello), si raccontano le storie, si gioca, si canta, si mima. In classe è presente il materiale montessoriano strutturato per il libero apprendimento. In classe si svolgono tutte le attività artistiche e manuali. Le classi vengono utilizzate per le attività inerenti ai progetti e per il gioco libero.

Abbiamo privilegiato la classe eterogenea rispetto alle età proprio per rispondere meglio ai bisogni, ai tempi, ed agli obiettivi specifici di ciascuna età, sul modello della famiglia. Crediamo nell’importanza dell’apprendere dall’esempio, dalla collaborazione e dalla partecipazione attiva di tutti i bambini alla vita della scuola d’infanzia.

All’interno di questo modello si inseriscono attività con gruppi più piccoli di bambini, laboratori specifici ed attività individuali.

Sono inoltre previsti spazi e tempi comuni in cui i bambini della scuola d’infanzia e quelli della primaria condividono esperienze, feste, gite, attività artistiche e  gioco libero all’aperto.

I punti fondamentali del programma sono i seguenti:

  • promozione del pieno sviluppo della persona;
  • dare senso alla frammentazione del sapere;
  • porre al centro dell’educazione e dell’istruzione il singolo bambino, attraverso un insegnamento individualizzato e che tiene conto delle peculiarità di ognuno, valorizzandolo nel contesto di gruppo, aiutandolo a scoprire il valore di se stesso, delle cose, della realtà, considerandolo come essere unico e irripetibile, offrendogli percorsi formativi rispondenti alle sue proprie inclinazioni personali;
  • offrire un ambiente che anche attraverso la scelta dei materiali e degli oggetti d’uso, possa “fare didattica” individualizzata;
  • considerare la formazione professionale e i talenti dei genitori di ogni bambino risorse preziose nella didattica e nell’educazione di tutto il gruppo classe;
  • consegnare il patrimonio culturale che viene dal passato;
  • preparare al futuro fornendo le competenze indispensabili per essere attivi nel contesto in cui vivono;
  • accompagnare il percorso di formazione personale, sostenendo la ricerca di senso e il processo di costruzione della personalità;
  • far nascere lo stupore della conoscenza, il gusto della curiosità, il desiderio di arricchire il sapere con la propria fantasia, creatività e ingegno;
  • valorizzare l’esperienza e le conoscenze dei bambini e delle loro famiglie;
  • rispettare i diversi stili cognitivi, promuovere la consapevolezza del proprio apprendere;
  • favorire l’esplorazione e la scoperta nel lavoro laboratoriale, individuale, di gruppo, nelle frequenti uscite didattiche, ecc…;
  • valorizzare i beni culturali presenti sul territorio
  • impegnarsi per il successo scolastico di tutti i bambini;
  • curare la formazione della classe come gruppo;
  • usare l’esperimento, la manipolazione, il gioco, la narrazione, le espressioni artistiche e musicali per apprendere per via pratica quello che verrà approfondito negli anni successivi.

Perchè questa scelta

Ognuno ha le sue motivazioni personali. Siamo insieme per fare, non per teorizzare. Non siamo un “gruppo”, ma individui. L’unica riflessione che posso fare, personalmente, è che questo genere di iniziative non rappresenta una domanda, ma una risposta. La domanda sono i bambini stessi. Essere il fratellino piccolo di un ragazzo che ha vissuto tutto il dolore dell’insuccesso scolastico, avere una “velocità” diversa dagli altri, o qualsiasi altra caratteristica non contemplata dagli schemi ufficiali, tutte queste sono domande.

La risposta può essere cercare di prendere solo la pratica didattica e non la pedagogia, perchè come genitore ognuno ha già la sua pedagogia, che per i suoi figli è la migliore del mondo.”

Un grazie speciale a Maria (e a tutti i bambini e i genitori de La Pappa Dolce), per aver provato a spiegarci questa esperienza.

In rete, sul loro blog http://lapappadolceblog.wordpress.com/, e sul loro sito appena rinnovato, http://www.lapappadolce.net/, ci sono immagini delle attività svolte a scuola, i piani dell’offerta formativa e moltissimi materiali e anche degli ebook!

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3 Commenti »

  • Silvia scrive:

    Ciao Elisa!
    Seguo anch’io il blog e il sito de La pappa dolce: mi dà sempre spunti e idee interessanti per la mia didattica…
    Inoltre portano avanti un discorso equilibrato tra le diverse correnti pedagogiche che mi piace molto.
    Proprio oggi ho scritto un post sulla scuola…
    Un abbraccio e buona settimana!
    Silvia

  • Maria scrive:

    Ciao Elisa,
    ho aspettato un po’ prima di lasciare due parole qui. Ora mi fa piacere ringraziarti per gli occhi curiosi,per la voglia di conoscere, per la delicatezza con cui hai saputo elaborare il materiale, per l’approccio libero che hai dimostrato.
    Grazie davvero, è un piacere conoscerti.

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