A TUTTO GAS!

Nessuna fuga di gas in casa…

…e nessuno è fuggito (per il momento).
Ci siamo solo associati ad un gruppo d’acquisto scolastico (è di fatto solidale ma visto che è nato in un progetto scolastico ha preso questo nome).
Sarà che conoscere gente bio, equo ed eco aiuta, sarà che frequento i figli dei contadini biologici antesignani della mia zona, sarà che mio suocero è stato un coltivatore diretto bio ante litteram, sarà il pensiero delle mitiche fragole coltivate dal bagigio in gioventù, sarà quel che sarà ma io mi trovo veramente bene.
In pratica facciamo una spesa di gruppo, poi ripartita tra i componenti del GAS (un centinaio di famiglie) e consumiamo buonissimi prodotti biologici rigorosamente di stagione provenienti da aziende locali.
Ordiniamo via web e ritiriamo una volta alla settimana, solito posto, solita ora, senza obblighi (a parte acquistare l’ordinato), se non ti serve niente passi.
Il nostro Gas è organizzatissimo: c’è un referente per ogni settore (frutta e verdura, pasta, riso, prodotti da forno, prodotti del mercato equo e solidale, miele etc) che tiene i rapporti con il fornitore e comunica al gruppo lo stato degli ordini, si fa a turno per gestire la cassa, abbiamo a disposizione il programma GESTIGAS che ci permette di ordinare comodamente da casa via web e facilita il lavoro dei fornitori che vedono le richieste in tempo reale.
Nonostante i parenti contadini io ero una perfetta ignorante (fragole a parte) in termini di colture, stagionalità dei prodotti, sovesci etc. Diciamo che lo sono tutt’ora, ma un filino di meno: discorsi sull’agricoltura biologica e biodinamica, l’alimentazione naturale, vari metodi tipo il kousmine,  iniziano a far parte della quotidianità della nostra famiglia. 

Beh, non tutti sono proprio così entusiasti: il bagigio mangerebbe tagliata a pranzo e arrosto a cena, possibilmente con un quintale di tocio su cui fare scarpette a gogo. Ma lo vedo adattarsi abbastanza bene anche alla verza e al tofu affumicato, il mitico to-fumè. L’importante è la gradualità e la varietà, sempre per non ritrovarsi ad essere talebani dell’alimentazione naturale in un nonnulla.

In tutto quello che viviamo cerchiamo di non essere assolutisti e non lo faremo nemmeno in questo caso. Riteniamo però che sia una scelta importante per la nostra salute e l’alimentazione delle bimbe e che sia anche un modo etico di fare acquisti, che annulla intermediazioni commerciali che non fanno bene a nessuno.
Il Gas mi ha fatto scoprire che si può mangiare cibo biologico di ottima qualità senza spendere cifre esorbitanti, visto che abbiamo lo sconto perchè siamo in tanti, visto che andiamo direttamente dal produttore, e visto che consumiamo solo frutta e verdura di stagione, che quindi costa meno perchè ce n’è tanta.
In fondo che senso ha mangiare i pomodori a dicembre? Costano una cifra, non sanno di niente e  solo per sfizio si compra qualcosa che viene da chissà dove.

Per approfondire, o per capire se nella propria zona c’è qualche gruppo, esiste un rete nazionale di collegamento dei Gas.