Pedofilia: paura, schifo e tante bugie
Baraonda pedofilia. Paura, schifo e tante bugie. Questo è quello che mi viene in mente come madre quando sento parlare degli scandali smascherati dal New York Time, dalle dichiarazioni del papa, dai sordi che finalmente raccontano.
La Chiesa si è macchiata di gravi menzogne, di grande falsità e di un’omertà che non ha eguali. Ed è il silenzio quello che fa più male. Il silenzio di un’istituzione che si dice addolorata ma protegge e reintegra tranquillamente persone colpevoli. E’ questo il perdono? E’ questa la misericordia? E’ questa la protezione della vita?
Non sto parlando della solita trippa della morale della chiesa, che ormai non dà nemmeno più fastidio: siamo secolarizzati! Qui, in nome di un principio se ne violano altrettanti! Dov’è la vita?
Qui stiamo parlando di pedofilia, di una pratica che si è dimostrata essere diffusa, grave, che genera isterie collettive, che impedisce alla vittima un riscatto, perchè la vittima è la più debole e il carnefice è scandalosamente e falsamente dalla parte dei buoni.
I bambini, i nostri figli, se sono vittime nel presente lo saranno nel loro futuro perchè una violenza non si supera tanto facilmente, ti segna e scrive nella tua vita il senso di colpa, l’incapacità di lasciarsi andare, la paura di amare. Gli uomini e le donne, i padri e le madri di oggi che hanno subito violenze da bambini o da ragazzini, quale vissuto portano nelle loro relazioni, quali paure trasmettono ai loro figli?
In nome della vita e dell’amore, dobbiamo parlare parlare e ancora parlare con i nostri bambini, farci raccontare quello che sentono, ascoltarli con disincanto, non avere paura di niente e di nessuno e affidarli agli educatori di cui ci fidiamo e che conosciamo. E se questi educatori sono preti, stiamo ancora più attenti perchè le statistiche parlano anche troppo chiaramente.
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