Biberon: è arrivato il parere di Efsa sul bisfenolo A
E’ finalmente arrivato il parere dell’EFSA, l’autorità europea per la sicurezza alimentare, sulla tossicità del bisfenolo, un componente della plastica che sembra abbia effetti tossici sulla salute.
Ho seguito questa vicenda perchè le mie bimbe dopo l’allattamento al seno durato per entrambe circa un anno, hanno utilizzato il biberon (Cecilia tutt’ora lo utilizza a colazione e ogni tanto alla sera).
Noi abbiamo usato quelli della Avent (non è pubblicità, per inciso), ma solo perchè quando è nata Margherita la mia amica Sabry me ne ha regalato uno di quella marca. E così abbiamo continuato: quando Margherita ha iniziato il nido (prestissimo, purtroppo) ho acquistato un tiralatte della stessa marca con annessi 2 piccoli biberon da 125 ml.
Il bisfenolo era compreso nel prezzo
Segnalo nuovamente che la Francia e la Danimarca hanno vietato la vendita dei biberon che lo contengono, seppur temporaneamente.
Ora gli scienziati dell’Efsa, che è un’autorità europea, dopo aver analizzato le pubblicazioni scientifiche sull’argomento, concludono di non essere riusciti a individuare alcuna nuova prova che li induca a rivedere l’attuale dose giornaliera tollerabile di Bisfenolo A che è di di 0,05 mg per kg di peso corporeo.
Diverso è il parere del professor Pietro Giulio Signorile, presidente dell’associazione italiana endometriosi che afferma che questa malattia è proprio dovuta al bisfenolo A.
A chi si deve credere dunque?
Io credo che qualsiasi madre che abbia l’endometriosi e sappia di questo studio starebbe bene attenta ad utilizzare prodotti che contengono il bisfenolo. Per me non c’è Efsa che tenga, con tutto il rispetto. Davanti al dubbio o peggio ad un’autorevole obiezione, perchè rischiare?
Ovviamente lo dico da consumatrice e da mamma, non discuto sul valore degli studi e delle indagini che saranno certamente accurate. Poi il fatto che altri paesi lo abbiano vietato mi spinge ad essere ancora più critica con l’immobilità italiana su questo caso.
Personalmente appena ho sentito parlare della cosa ho acquistato dei biberon senza bisfenolo che sono in commercio da quando si è iniziato a teorizzare il rapporto tra BPA e alterazioni della sfera riproduttiva.
Ho notato che non c’è molta informazione sull’argomento da parte dei negozianti e molto marketing su riviste, siti etc, segno che l’altare del profitto è sempre il più illuminato.
Ti potebbe interessare anche:











Quando lo scorso anno si è iniziato a parlare di biberon senza bisfenolo…stranamente in poche farmacie e supermercati si trovavano quelli senza bpa……solo in alcune….poi “stranamente” dopo qualche mese passato a smaltire le rimanenze di biberon con bpa…sono iniziati a comparire quelli senza….
….profitto solo profitto….
esatto! poi non capisco perché i media non si occupino di questa cosa. A me sembra scandaoso che ci siano opinioni così divergenti e a nessuno importi sottolinearlo
…Si parla della salute dei nostri bambini non di noccioline….poca informazione, poco studio sugli effetti nocivi di questi prodotti.
Solo silenzio…
Ottimo post, quando scrissi del PpA sul mio blog non sapevo del parere dell’Efsa. Io alla fine sono rimasta con i miei vecchi biberon in plastica ma bpa free, potendo scegliere ho scelto la strada piú sicura. E’ un po’ come il cibo biologico, al supermercato si puó scegliere tra bio e non! A noi la scelta!
ma di fatto quali marche producono biberon senza bisfenolo?
sulle confezioni c’è scritto?
@apnea io ho visto gli avent e ho comprato quelli per non buttare le tettarelle. Secondo me, visto il problema del bpa, ormai tutte le aziende li producono “bpa free” e la cosa è evidenziata sulle confezioni. Il problema sono le rimanenze di magazzino. Visto che non è vietato in vendita li trovi sia con che senza bpa, quelli con bpa non verranno mai ritirati dal mercato.