Anch’io AMO la SCUOLA PUBBLICA
E dico anch’io perché ho letto vari post di altre mamme blogger, ad esempio uno di Jolanda e uno di Barbara che denunciano e sperano. Chissà quante altre hanno già scritto fiumi di parole. Ma non possiamo limitarci a questo. I tagli degli ultimi due anni stanno dando i loro risultati, le esternazioni da mamma privilegiata del nostro Ministro hanno irritato fin troppe persone.
Oggi Jolanda ha aperto su Facebook una fan page che si chiama Io AMO la SCUOLA PUBBLICA, la trovi a questo link. Per favore clicca su “mi piace” e suggeriscila ai tuoi amici. Se non sei iscritto a Facebook può essere un buon motivo per farlo, per essere in rete, come ha detto Derrik De Kerckhove, per non limitarci a stare a guardare, per essere un gruppo, per agire: la nostra libertà è il primo passo influenzare l’oggi. Vogliamo provare?
Non so se riusciremo a fare qualcosa, ma mi pare che il pomodoro che aveva più fan di Silvio Berlusconi abbia fatto parlare un po’ di sé. L’azione principale che possiamo fare come cittadini è quella di votare, ovviamente. Ma credo che possa avere valore anche un’azione concreta che parte dalla rete, non so ancora in che modalità in quali forme, ma qualcosa si deve fare.
Non possiamo assistere senza fare nulla al collasso della scuola pubblica che, assieme alla sanità, costituisce la base di un paese civile che guarda al futuro. La scuola ha bisogno di insegnanti formati e retribuiti bene. Insegnare deve diventare un’ambizione, un desiderio grande perché si apprende per amore e i nostri figli hanno bisogno di insegnanti pagati e stimolati bene che infondano in loro l’amore per la conoscenza.
Nel nostro becero mondo occidentale per avere insegnanti affascinanti ci vogliono soldi da investire. E uno stato non può dimenticarsi dei suoi figli, della propria cultura, del proprio futuro. Altrimenti si avvera quel detto: non ci sarà più il futuro di una volta.
Non possiamo permetterlo. Chi ci sta?
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io ci sto
sono estremamente schifata da quello che stanno facendo…. come se i nostri figli non fossero il futuro, come se su di loro non si dovesse investire al massimo
forse “loro” pensano di essere immortali, e che allevando un esercito di ignoranti insoddisfatti si garantissero di poter continuare a fare i loro porci comodi sulla nostra pelle in eterno
[...] This post was mentioned on Twitter by Sisifo Italia and MestiereDiMamma, elisa artuso. elisa artuso said: anch'io amo la scuola pubblica, facciamo rete? http://ow.ly/1U4az [...]
grazie Elisa per quello che hai scritto e mi ha fatto leggere stasera.
Io ci sto!
Per una scuola pubblica che funzioni, che dia curiosità, formazione, istruzione, cultura e quell’amore per la conoscenza che solo insegnanti motivati sanno dare….e ce ne sono in giro, non lasciamo che questo governo gli tarpi le ali. Vorrei anche una scuola pubblica che permetta di conciliare tempi di lavoro e tempi di cura e che non ci si debba rivolgere al privato anche per questo (sarà strano ma tutte le scuole private della mia città hanno offrono il tempo pieno e i centri estivi. Sui centri estivi come business per il privato poi, secondo me si potrebbe aprire “un’inchiesta”)
Riprendo per sottolinearla l’ultima frase da Barbara http://www.mammafelice.it/2010/05/28/la-scuola-che-vorrei/ :
“Che futuro può avere un Paese in cui la scuola pubblica non viene tenuta in considerazione?”
[...] per questo io amo la scuola pubblica: potrà essere considerata un’eresia ma credo che il rapporto con la diversità nella scuola [...]
[...] per questo io amo la scuola pubblica: potrà essere considerata un’eresia ma credo che il rapporto con la diversità nella scuola [...]
[...] Le mie bimbe frequentano la scuola pubblica e sono fortunate perché è davvero una bella scuola. Però anche se le maestre non ci chiedono [...]